Ultima spiaggia

Oggi ho trascorso un’intera giornata a mare, alla spiaggia pubblica. Una bella giornata in compagnia dei parenti, rovinata solo da due cose: il forte vento che si è alzato in mattinata e l’enorme quantità di immondizia presente in spiaggia.

Sono stanco. Veramente stanco, di mettermi a pulire, di raccogliere la merda degli altri, di cercare soluzioni ad un problema che non è condiviso. Sono stanco di lasciare le buste di spazzatura all’Akrea, che poi passa e non le ritira. Sono stanco di mettermi ad aggiustare la doccia, di lasciare la pompa per farla usare a tutti, di mettermi li a ripetere di non danneggiare le manopole. Sono stanco di ripetere sempre le stesse cose, anche ai tanti cafoni che affollano la spiaggia.

Non c’è nessuna cura per la spiaggia pubblica. Nessun rispetto. Nè per l’ambiente, nè per la natura, nè per i bagnanti. Anzi: sono i bagnanti spessi a non avere rispetto. Rispetto per chi cerca di tenere pulito, vivibile, quel bene primario che dovrebbe essere il nostro mare.

Ma tant’è, ed oggi abbiamo dovuto fare il bagno facendo slalom nella merda degli altri. Merda accumulata almeno da venerdì sera, che nessuno si è premurato di raccogliere. È questo, il nostro potenziale turistico?