Bello Zelda Breath of the Wild, ma…

Fin troppo hype…

Mi sono preso tutto il tempo necessario per completare il nuovo The Legend of Zelda: Breath of the Wild, tanto atteso ed elogiato dalla critica mondiale. Nulla da eccepire: si tratta di uno dei migliori capitoli della saga (il migliore per me resta Wind Waker), da sempre, che ha offerto una rinfrescata  non indifferente al titolo.

Tuttavia, non lo ritengo un gioco da massimi voti. Queste valutazioni super-partes sono probabilmente dovute ad aspetti che trascendono il gioco in se, e spesso sono frutto di poche particolarità e curiosità. Essendo questo l’ultimo titolo che avrò l’onore di giocare su Wii U, venuto con una considerevole attesa, ci sono un paio di cose che non riesco proprio a spiegarmi.

Ad esempio, il gamepad del Wii U così come quello della Switch non sono utilizzati in nessun modo. Non c’è un menù o una mappa, nulla. Una cosa che mi ha dato incredibilmente fastidio, dato che la particolarità delle console non è stata sfruttata in alcun modo, se non per risolvere qualche puzzle o per prendere la mira con l’arco.

Altro aspetto fastidioso, il framerate: pesso il gioco si rallenta e si blocca nel bel mezzo di battaglie e scontri, e, di rado, anche nel corso della semplice esplorazione. Essendo stato progettato apposta per queste console è un dettaglio non da poco, che per fortuna è stato limitato (non eliminato) con alcuni aggiornamenti. Purtroppo, il problema continua a ripresentarsi nel corso di scontri impegnativi.

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Tutti votano per “la pagnotta”

Flora ed Enzo Sculco
Ereditarietà politica

Le pagine del Quotidiano del Sud si rivelano, ancora una volta, un po’ più attente rispetto alle diverse redazioni locali. Prima sul cartaceo, e poi anche con un mezzo resoconto online, si parla del presunto sostegno di alcune famiglie di mafia all’elezione di Flora Sculco in Consiglio Regionale, unica eletta nel Crotonese. Ai giornali locali la notizia è sfuggita (tranne ad uno), un po’ come la storia del subentro di Pucci.

In pratica, la famiglia Marrazzo, operante in quel di Belvedere Spinello, avrebbe apertamente sostenuto l’elezione della figlia del ben noto Enzo Sculco, con una motivazione tutt’altro che inconcepibile: “votiamo pagnotta”, cioè chi ci fa mangiare. Testuali parole, pronunciate da un’esponente del clan e “catturate” nel corso di un’intercettazione.

Il progetto politico degli Sculco è tutt’altro che concluso: dopo l’estromissione di Enzo Sculco dalla vita politica, la bella Flora ha preso le redini dell’importante bacino elettorale del padre, in tre fasi separate. Nel 2014 si è garantita l’ingresso alla Regione con il gruppo Calabria in Rete, recentemente finito nella lista dei “furbetti” in quanto gruppo consiliare composto da una sola persona. Nel 2016 è stato il turno del capoluogo, dove ha partecipato con la lista Crotone in Rete, a sostegno dell’attuale sindaco Ugo Pugliese. E nei primi giorni del 2017 è stato il turno dell’intera Provincia, con l’elezione di Nicodemo Parrìlla della lista Provincia in Rete.

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É iniziato lo spoglio

Iniziano ad arrivare i primi dati reali dagli USA. Non mancano i problemi, con il voto elettronico che non va in Colorado, o la sparatoria al seggio in California. I primi numeri danno in vantaggio Trump.

Tutti gli opinionisti e gli intervistati stanno facendo le dovute analogie con il referendum su Brexit, spiegando come proprio fin dagli numeri in UK si fosse capito che qualcosa non era andato come previsto. E dopo i primi dati che danno in vantaggio il tycoon, sono in molti a fare corna e toccare ferro.

A questo punto, facciamo un piccolo localismo. La “notte di brexit” a Crotone c’era maltempo, quasi un presagio. Questa sera, a Crotone, c’é maltempo. Speriamo che sia solo una coincidenza.

Buona maratona Mentana a tutti 😎