Ma quindi, cosa si è deciso per la SS106?

I due percorsi comparati

Il 9 Maggio è stato definito a più riprese come una data importante per Crotone ed il suo circondario. Nulla a che vedere con le diverse celebrazioni e ricorrenze del giorno, ma comunque qualcosa di davvero interessante: la “bretella” di Bevilacqua è stata formalmente proposta all’ANAS come variante di percorso della SS106. Nel corso di un incontro ufficiale presso la Regione Calabria, l’AD di ANAS, Gianni Vittorio Armani, ha infatti aperto alla possibilità di valutare l’idea in termini di “rapporto costi/benefici“, e dando il via libera alla realizzazione di uno studio di fattibilità dell’opera.

Purtroppo però, la notizia è stata incredibilmente accolta con un “entusiasmo” che definirlo eccessivo è riduttivo. In salsa tipicamente crotonese, diverse personalità hanno iniziato – in contemporanea, su Facebook – a prendersi i meriti dell’opera, dandole in certi casi addirittura un colore politico (che il prossimo anno ci sono le regionali). Altre invece, prese probabilmente dall’ebrezza del momento, hanno iniziato a dire cose tipo “l’ANAS ha accettato la variante“, “l’ANAS si farà carico di realizzare l’opera“, “questa sarà la nuova strada“, o “iniziano i lavori della nuova 106“.

Ma nulla di tutto ciò è vero. Occorre, ad onor del vero, ridimensionare incredibilmente questo 9 Maggio, dato che si è arrivati “solo” ad avere un tavolo tecnico. L’opera è ancora senza un progetto, ed i più ottimisti sperano di averlo entro la fine dell’anno, anche se è lo stesso Armani a ricordarci che per il terzo megalotto (Roseto Capo Spulico – Sibari) ci sono voluti ben 20 anni di lavoro tra progettazione e bando.

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La triste storia di una telecamera

Trova le differenze…

Quante volte ci lamentiamo del fatto che ci vorrebbero “più controlli”? Non c’è conto: nel dibattito cittadino si passa da un eccesso all’altro, da quelli che vorrebbero telecamere ovunque a quelli che vorrebbero pattuglie e “vigilantes” ad ogni angolo. E ad ogni minima inciviltà si grida allo scandalo, e le accuse fioccano nei confronti di chicchessia.

Negli ultimi anni, anche a causa dell’emergenza rifiuti (che a Crotone è andata avanti dal 2010 al 2015), si è posta una particolare attenzione sugli “incivili dei cassonetti”, ossia su tutti coloro i quali contribuissero a gettare immondizia a cazzo, non tanto fuori dai cassonetti ma in ogni dove: canaloni, scarpate, androni, sotto ai ponti, lungo la strada. Un’ondata di indignazione generale si è mossa nei confronti di queste persone, tanto che in molti comuni si è proceduto ad installare telecamere nascoste per poter multare gli incivili.

Con un po’ di ritardo ci siamo arrivati anche noi. Dopo la famosa ordinanza sui rifiuti, che si era prefissata l’obiettivo di regolare il conferimento della spazzatura nei cassonetti, ma che di fatto non è assolutamente rispettata, l’amministrazione Pugliese ha fatto un passo in avanti, installando una nuova telecamera, ritenuta necessaria per contrastare l’abbandono di ingombranti. La cosa non ha avuto molto risalto, tant’è che solo una delle tante testate giornalistiche locali ne ha scritto, sbagliando addirittura strada (la SP51 non sta a Margherita, ma collega Fondo Farina e Salica… ma vabbè): la telecamera infatti è stata installata all’incrocio tra Via dei Gelsomini e Via delle Magnolie, nel sottopasso adiacente alla ex SS106 (qui).

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La “bretella” di Bevilacqua

Il progetto illustrato nel 2013

Nel tardo pomeriggio di ieri (Lunedì 10 Aprile 2017) si è svolto il consiglio comunale, che prevedeva sette punti all’ordine del giorno, tutti approvati. Diverse cose importanti, una per tutte l’affidamento dell’illuminazione pubblica per i prossimi 9 anni alla Consip, ed altre interessanti, come il gemellaggio con la città di Samos, all’estremità orientale della Grecia.

Tra le varie cose, ritroviamo al quinto punto la “Proposta di riprogrammazione strada Crotone-Catanzaro migliorativa e alternativa alla S.S. 106“, nello specifico la proposta formulata dall’Ing. Antonio Bevilacqua. Anche questo punto è stato approvato, quindi pare che il Comune di Crotone presenterà una richiesta di “riprogrammazione” probabilmente all’Anas, o che si impegnerà, in futuro, a realizzare questa nuova arteria. Staremo a vedere.

Per capirci meglio, facciamo un passo indietro: di cosa stiamo parlando? Salvo cambiamenti, la “proposta Bevilacqua”, soprannominata subito come “la bretella di Bevilacqua“, è un progetto discusso da diversi decenni, e presentato formalmente solo nel 2013. Inizialmente prevedeva di cambiare il percorso della SS106: anziché farla passare da Isola Capo Rizzuto, far tagliare il percorso da dietro Cutro, sfruttando un’ampia zona piana dell’entroterra. Un progetto che piacque a tutti i sindaci della zona, sopratutto al sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi, che ne fece un suo cavallo di battaglia anche in campagna elettorale.

La “nuova 106” si collegherebbe dunque dallo svincolo di Passovecchio-Zigari direttamente a Marcedusa, per poi raggiungere l’infrastruttura già realizzata a Cropani. A fronte della costruzione di tutta una nuova infrastruttura, viene messo in luce il risparmio in termini di chilometri, e dunque di tempo, oltre al fatto di evitare l’isolamento di circa una decina di Comuni dell’entroterra. Un progetto che non è piaciuto però al di fuori del crotonese, tanto che Fabio Pugliese, presidente dell’associazione Basta Vittime sulla SS106,  ci ricordò le responsabilità locali nei continui ritardi e nelle mancata realizzazione dell’infrastruttura.

Bisogna però capire cosa si intende con “proposta di riprogrammazione”. E’ una proposta da inoltrare all’Anas? E’ un dettaglio importante, dato che l’Anas ha già realizzato i progetti preliminari per ammodernare la SS106, che non prevedono alcuna strada nell’entroterra, ma solo “qualche pezzo” di nuova infrastruttura che poi si collegherà al precedente tracciato (ne verrà una strada un po’ strana). Certo, ancora non c’è nulla di definitivo, per cui non è affatto impossibile un cambio di progetti. Discorso diverso invece se si tratta di un progetto “a parte”, ossia indipendente dalla SS106: la realizzazione di questa nuova opera, semmai ci sarà, potrebbe fungere anche da “variante”, anche se è più probabile un suo ingresso a pieno merito nell’incredibile lista delle incompiute calabresi.

Nell’attesa di avere maggiori informazioni dal Comune, non ci resta che metterci l’anima in pace. Come al solito.