Ma ‘sta “relazione sulla bonifica”?

Eh, mera “informazione pubblicitaria”…

Appena lunedì scorso è andato in onda, in diretta tv ed in streming, un consiglio comunale particolarmente pubblicizzato a livello istituzionale. Una scelta molto discussa per via di una spesa di circa 14.000€, impiegata per permettere la diretta a diverse emittenti locali ma anche per la pubblicità su diversi giornali e per la stampa di alcuni manifesti. Ne ho parlato estesamente in un altro post.

Mentre i manifesti ancora non si vedono e la diretta è già andata in onda (circa 2 ore di discussione), hanno risposto all’appello tutti i cartacei, pubblicando il testo completo dell’intervento del Sindaco. E’ lo stesso testo letto durante il consiglio (circa 40 minuti), preparato apposta per l’occasione. Ne risulta dunque un semplice copia-incolla, che è stato pubblicato solo sui giornali cartacei e non sulle edizioni online. Un paradosso, che ci è costato anche parecchio.

Per rimediare alla mancanza di alcuni giornalisti, mi sono preso la briga di ricopiare tutto il testo presente sull’edizione del 20 Maggio di CrotoneOk. Il testo è comunque disponibile su CN24, unica testata che ha ricevuto un compenso e riporta integralmente il testo, e su diverse altre testate non locali.

Il testo, purtroppo, non ci da nessuna nuova informazione in merito alla bonifica. E’ più che altro una mera passerella mediatica, che mette in luce le prossime “intenzioni” del Sindaco e dell’amministrazione. Ma, di fatto, abbiamo pagato 14.000€ per una cosa che si poteva fare gratuitamente, tramite un comunicato stampa e una diretta via web.

Non ci credete? A voi l’ardua sentenza.

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Dijsselbloem ha ragione

In questi giorni sta montando un’incredibile polemica sulle parole del Ministro delle Finanze Europeo, Jeroen Dijsselbloem, uno di quei nomi che probabilmente nessuno di noi aveva mai sentito prima di oggi, tanto da risultare difficile anche alla pronuncia. Quest’uomo è finito sotto i riflettori della stampa internazionale, specialmente di alcuni paesi (tra cui l’Italia) per una sua dichiarazione apparsa su un quotidiano tedesco:

Durante la crisi dell’euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto.

Tralasciando la frecciatina, che dovrebbe ricordarci come alcuni problemi di convivenza tra i paesi membri dell’Europa siano vivi e vegeti, la dichiarazione di quest’uomo è chiara e lineare: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

In modo un po’ forzoso, è stata fatta passare l’idea che “i paesi del sud spendano tutto a donne ed alcool”, quando invece il paragone vuole dire tutt’altro. E’ un ragionamento che faremmo tutti, nel prestare del denaro a qualcuno: se un amico vi chiede dei soldi per pagarsi le bollette, e poi scoprite che li ha spesi per fare una festa o al videopoker, probabilmente direste le stesse identiche cose. Figurarsi poi dopo più episodi dello stesso genere.

Eppure, siamo caduti tutti dal pero. Indistintamente, tutti i partiti nostrani si sono schierati contro il “burocrate discriminatore”, reo di aver detto una semplice verità, palesata anche dalle numerose sanzioni che l’Italia riceve, di anno in anno, per i mancati adeguamenti agli standard europei. Ancora oggi, nel 2017, nonostante i fior di miliardi spesi nel bel paese.

E’ brutto quando qualcuno ti accusa di non fare abbastanza, o di non sfruttare al meglio le tue risorse, o di aver investito in malo modo tempo e risorse. La saccenza non piace a nessuno. Ma è ancora più brutto quando si perpetrano tutti questi errori, queste mancanze, questi inadempimenti, per anni e anni, senza mai raggiungere l’obiettivo.

Il problema non è la parola detta, ma la realtà espressa.

Se ad essere incomplete sono le notizie

La mappa dei lavori sulla A3 (Luglio 2016)
La mappa dei lavori (Luglio 2016)

Il mondo del giornalismo non è facile, sopratutto per i giornalisti freelance. Farsi un nome è veramente difficile, e ripiegare sul “solito” è sempre una buona scelta per rimanere a galla. Succede sempre più spesso che vengano pubblicati articoli scarni, poco fedeli alla realtà, talmente ricchi di pareri personali (spesso accuse e insinuazioni) da sembrare degli editoriali.

Succede su molte testate, anche locali. Ed è successo questa mattina, con un “articolo” di Rodolfo Bava, nota firma da sempre attenta alle tematiche del territorio. Definirlo articolo è un parolone, vista anche solo la presentazione del testo, ma non teniamone conto. Prendiamo solo quello che l’articolo ci vuole dire: “Renzi ha mentito, la SA-RC verrà inaugurata incompiutà perché 3 interventi sono solo di manutenzione”.

A parte la stravagante accusa, è una scoperta dell’acqua calda. A stare più attenti durante i comunicati si farebbero molti meno errori. Questa notizia infatti circola almeno dalla scorsa primavera. Il 30 Aprile, mentre Renzi annunciò un nuovo sopralluogo a Luglio, il Consigliere Regionale Giuseppe Graziano denunciò per la prima volta la mancanza di circa tre miliardi di euro per ammodernare completamente la SA-RC. L’accusa mossa è che 3 importanti e pericolosi svincoli, anziché essere ammodernati, sarebbero solo stati oggetto di manutenzione ordinaria.

Ci fù addirittura una protesta dei sindacati, il 6 Maggio, che denunciavano sempre la mancanza di fondi ed la “follia” del non ammodernare quei tratti. “Solo manutenzione, vergogna!“. Poi però si sà, arriva l’estate, e tutto tace. Almeno fino al 5 Ottobre scorso, quando il Consigliere Comunale di Cosenza Carlo Guccione, uscito dal letargo, scopre nuovamente che mancano 3 miliardi all’appello: lo dice l’ANAS! A seguito, il giornale Quotidiano del Sud titolerà quanto detto da Bava, senza però effettuare troppe verifiche. La decisione di Anas infatti è stata presa a Luglio, a seguito del sopralluogo preannunciato da Renzi, e nel silenzio di praticamente tutti gli interessati.

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