È questo, il crotonese medio?

Una “penna anonima” del centro storico

Secondo la leggenda, l’antica Kroton era un posto molto ospitale: vi trovavano salvezza i “richiedenti asilo” dell’antichità (uno su tutti Pitagora, che scappava dalla tirannide di Silosonte), gli esuli della Grecia continentale (contadini, allevatori, artigiani e innumerevole gente comune), i coloni che scappavano a causa di numerose guerre fratricide (un po’ come quella che portò gli Achei sulle nostre coste), gli schiavi che cercavano una rivalsa scappando dai propri padroni (e non sempre la trovavano), e innumerevoli viaggiatori e mercanti che, giunti lungo tutta la Magna Grecia, decidevano di stabilirvisi.

Da quei tempi sono passati secoli. Millenni. E le cose, oggi, sono diametralmente opposte. Concetti come “accogliezza”, “sostegno”, o più semplicemente “aiuto” sono stati totalizzati, ed anche a Crotone si accusa una forte (fortissima) demagogia quando si affronta l’argomento dell’immigrazione. Sfatiamo un mito: la Calabria è una terra di immigrati, prima che di migranti, provenienti da tutto il bacino mediterraneo. È uno dei vanti, in fondo, della nostra Regione, oggi volgarmente disconosciuto.

In queste ore, la triste vicenda della nave Acquarius ha riacceso gli animi del popolino. Il Sindaco Ugo Pugliese, aldilà del suo ruolo politico, ha dimostrato una grande umanità nel mettere a disposizione anche il porto di Crotone per l’accoglienza delle 629 persone. Un gesto di umanità che va ben oltre la politica, un gesto giusto, umano, corretto. Ma la sua dichiarazione ha sguinzagliato quella parte più misera, ignorante e “casinara” della popolazione, che con lunghi post, appelli e addirittura brevi video ha deciso di urlare contro alla scelta del primo cittadino. Che Crotone c’ha altro a cui pensare.

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Un’amministrazione sbadata

Ugo PuglieseMezzo anno è passato abbondantemente, e si può iniziare a tracciare un andamento della “nuova” amministrazione comunale. Andamento, manco a dirlo, decisamente negativo, che per adesso ci ha regalato numerose contraddizioni interne, evidenti conflitti di interessi ed un vouyerismo senza pari.

Un’amministrazione definita anche da diversi dipendenti del comune come un “muro di gomma“, pericolosamente arroccata nelle proprie cerchie a scapito della collettività, capace di dire e contraddire in pochi minuti. Vanno a vuoto non solo i consigli, ma anche le richieste di informazioni: dopo diverse PEC e numerose chiamate, a patto che qualcuno risponda, nessuno sa mai nulla.

Và così che l’inizio “rivoluzionario” promesso dal Pugliese e dalla Sculco sembra ormai più che altro una fantasia. Continuano le cattive pratiche economiche, le ripetute violazioni al regolamento interno del comune, la gestione insensata e di dubbia utilità delle royalties. Insomma, nessun “cambiamento” e nulla di nuovo all’orizzonte: come questo andazzo possa portare ad un miglioramento della macchina amministrativa non ci è dato saperlo.

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Un conto che non torna

Il conto che non torna…

Spulciando le pagine del nuovo sito del Comune di Crotone (ne parlerò meglio a transazione conclusa) mi sono accorto di un errore piuttosto grossolano, che non mi pare di ricordare nella vecchia scheda del primo cittadino (ma potrei anche non averla notata prima).

Prima della biografia del sindaco, leggiamo: “Ugo Pugliese è il 20° sindaco della città di Crotone dalla proclamazione della Repubblica“. In realtà, stando all’elenco dei Sindaci di Crotone Ugo Pugliese risulta essere il 24° sindaco dalla nascita della Repubblica (o, se consideriamo l’anno di Armando Riganello, il 25°).

Come ha fatto allora ad uscire questo numero bello tondo? La risposta è semplice, basta visitare la pagina dedicata alla galleria dei sindaci del Comune. Alcuni sindaci infatti sono stati eletti più volte a distanza di anni, e mentre su Wikipedia vengono conteggiati i mandati da sindaco, sulla pagina del Comune vengono conteggiate le persone che hanno ricoperto il ruolo. Quindi, Ugo Pugliese sarebbe la ventesima persona che ha ricoperto l’incarico di sindaco della città.

Mistero risolto allora? Ma anche no. Il conto continua ad essere sbagliato: se ci fate caso, l’elenco dei sindaci usato dal Comune si conclude con il nome di Pasquale Senatore, per cui manca il nominativo dell’ultimo sindaco, Peppino Vallone. Togliendo infatti le rielezioni di Carlo Napoli e di Visconte Frontera, ed omettendo il povero Vallone, Senatore risulterà il 19° sindaco, e Pugliese il 20°. Una dimenticanza o un’omissione? 😯

Aggiungendo Vallone alla lista, potremo ottenere il dato corretto: Ugo Pugliese è il 21° sindaco della città di Crotone dalla proclamazione della Repubblica. Probabilmente nella galleria non sono ancora presenti la targa e la foto di Vallone, ma insomma, per non conteggiarlo bisogna avere la memoria corta.