Sulla mia esperienza con Crescere in Digitale

E sono arrivato alla fine del mio tirocinio con Crescere in Digitale. A poco più di un anno di distanza da quando mi iscrissi, ho completato il percorso di sei mesi previsto dal progetto formativo, e mi accingo a ritornare “bello e disoccupato”. Senza fare troppi drammi, mi sembra opportuno fare un resoconto di questa esperienza.

Grazie a questa iniziativa sono riuscito a trovare “lavoro” a Crotone. Il che di per sé é una gran cosa, considerando anche il fatto che i 500€ mensili proposti come “rimborso spese” non si discostano poi così tanto dalla media degli stipendi locali. In un certo senso mi è anche andata bene, dato che delle cinque aziende presenti tutte e cinque mi avevano scelto (ne riparliamo dopo), anche se al termine del periodo formativo non c’è stato verso di continuare il rapporto di lavoro. Pazienza! Qualcosa succederà…

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Le postazioni dei bagnini si possono ancora salvare

La postazione 2, già danneggiata dal vento…

Quest’anno l’estate crotonese si è arricchita di due novità. Da una parte, l’estensione del passeggio sul lungomare fino a Piazzale Ultras con il conseguente divieto di transito fino alle 2 del mattino. Dall’altra, l’installazione delle postazioni da bagnino sulla spiaggia pubblica: ben quattro postazioni in legno, compensato e truciolato, curiuse e garbate.

Le postazioni rientrano nell’ambito del programma Spiagge Sicure e Mare per Tutti, presentato lo scorso 24 Luglio dall’Assessore al Turismo Giuseppe Frisenda, e che ha visto impegnati una decina di bagnini (spesso occupati per lo più a pulire la spiaggia).

E fino ad una settimana fa i poveri bagnini hanno prestato regolarmente servizio, complice anche il bel tempo e le alte temperature che ci hanno permesso di andare a mare fino a metà Settembre. Ma adesso è arrivato l’autunno, e a partire da questa settimana difficilmente qualcuno andrà a mare (tranne i soliti irriducibili). Il punto del discorso è: l’estate è finita. E le postazioni da bagnino sono ancora sulle spiagge. Potrà sembrare una delle tante lamentele insensate, ma aspettate a dirlo.

Complessivamente, per il progetto Spiagge Sicure e Mare per Tutti sono stati spesi circa 40.000€ (anche se ancora non abbiamo cifre accurate e definitive), nei quali rientra anche il costo delle postazioni per i bagnini. Avendole giustamente pagate, sarebbe oltremodo corretto preservarle e fare in modo che durino il più possibile. Una delle postazioni (la numero due, alla seconda scogliera) è già rimasta danneggiata per via dell’ondata di maltempo di qualche settimana fa. Sarebbe un peccato se queste belle strutture si rompessero dopo appena un mese di utilizzo.

Che poi, diciamocelo chiaramente: c’è chi teme dei danni per le raffiche di vento, chi per le piogge e chi per le mareggiate. Tutti eventi che potrebbero danneggiare o rompere irreparabilmente le postazioni. Ma forse dovremmo aggiungere alla lista i falò di Santa Lucia, il prossimo 13 Dicembre: non è che tutto quel legno finirà in qualche caratteristico falò? Che a pensar male si fa peccato, ma in certi casi non si sa mai.

Per prevenire ogni possibile danno, sarebbe opportuno “smontare” le postazioni, o comunque spostarle via dalla spiaggia. In questo modo, l’investimento del progetto Spiagge Sicure e Mare per Tutti sarà tutelato e, sopratutto, sarà “spendibile” anche il prossimo anno, senza dover impegnare nuovamente una barca di soldi.

Quelle postazioni sono ancora “salvabili”. Speriamo che vengano spostate e conservate per l’inverno, in modo che il prossimo anno (magari a partire da Giugno, e non da fine Luglio) possano tornare sulle spiagge. Possibilmente sane e salve.

Un copione già visto

Con la bonifica siamo punto e a capo. Si ripresenta infatti ai nostri occhi lo stesso copione che abbiamo già visto qualche mese fa, quando venne fuori lo “scandalo” delle colline dei veleni. Ma facciamo un attimo il punto.

Dopo l’annuncio da parte del Procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia, si è tenuto un incontro (l’ennesimo) tra Comune di Crotone, Regione Calabria e Syndial per discutere di una possibile variazione al progetto già presentato. Così come lo scorso Ottobre, tutte le parti si sono dichiarate completamente d’accordo con il progetto esposto, tanto da far parlare addirittura di una mobilitazione immediata per far partire le operazioni nel più breve tempo possibile.

Su cosa si sono dette d’accordo le varie parti? Non lo sappiamo. E la cosa sembra sfuggire non solo a me, ma anche a tanti accusatori della prima ora. Tutti coloro i quali si erano scagliati contro le colline dei veleni infatti si sono detti soddisfati dell’accordo, anche se in questo non si fa alcun riferimento alla rimozione dal progetto delle due collinette. L’unica cosa certa sembra essere lo smaltimento dei rifiuti delle due discariche a mare: circa 600.000 tonnellate di materiale che verrà preso e portato altrove (si, la Passeggiata degli Innamorati verrà distrutta).

E dei terreni dove sorgevano le fabbriche? Non sappiamo nulla. Non sappiamo se verrà effettuato uno scortico, dove verrà ripulito/stoccato il suolo, se il materiale rimarrà qui o verrà portato altrove, nè se alla fine una collinetta si farà. Quel che sappiamo è che tutti si affrettano a dirsi “soddisfatti” di un accordo che ancora non conoscono a pieno. Il rischio di questa fretta è quello di ritrovarsi con un altro progetto definitivo che non si condivide, rallentando ulteriormente i tempi. Sarebbe già la seconda volta in pochi mesi, per l’amministrazione Pugliese.

Nella speranza di un via libero definitivo (visti anche  i diversi richiami sia dell’Assessore Rizzo che del Procuratore Capoccia), consapevole degli oltre 10 anni necessari per questi tipi di progetti, sarebbe bello non ritrovarsi nella stessa situazione di pochi mesi fa.