Il peggio dell’Italia sta venendo fuori

Su WhatsApp…

E niente, non serve aggiungere molto ai fatti di Macerata. Un “uomo” ha fatto deliberatamente fuoco su sei innocenti, tutti neri (che quando si parla di neri sono tutti uguali), dicendo di voler vendicare la morte di una ragazza brutalmente uccisa. Esistono però dei minorati mentali che collegano questo fatto ad una questione razziale. E queste “persone” sono in drammatico aumento.

Oggi stesso il legale di Luca Traìni ha dichiarato di aver ricevuto numerosi messaggi di solidarietà nei confronti del suo assistito, parlando di un allarmante sostegno al suo gesto. La cosa era palese già sui social network, e se anche voi avete (purtroppo) tra gli amici uno di questi soggetti, è probabile che avrete visto degli stati di WhatsApp simili. C’è un diffuso compiacimento, per il gesto di Traìni.

Nessuno di questi minchioni perderà tempo a studiare la cosa. Ma non perché sono “incapaci” come vorrebbe far credere qualcuno: parliamo di ignoranza deliberata. Ed ovviamente, andrà a vuoto anche l’appello dell’Unione Europea, perché i valori dei fascisti non sono di certo quelli dell’Europa. L’importante è spostare il problema, come abbiamo sempre fatto, che in fondo ognuno dice quello che gli pare proprio per non prendere mai una decisione.

Nel frattempo aumentano le aggressioni a stampo fascista, così come aumentano le vendite di libri di estrema destra su internet, uno su tutti il Mein Kampf. A Crotone tutto tace, almeno sui social: i simpatizzanti di Forza Nuova si auspicano che qualcuno faccia lo stesso qui. Per adesso, ci si limita ad annunciare il ritorno della “passeggiate per la sicurezza”, precedentemente interrotte per chissà quale misterioso motivo (forse d’inverno faceva troppo freddo).

L’Italia si sta riscoprendo fascista. Il peggio del paese sta prendendo piede, e pur non supportando politicamente i partiti di estrema destra (in aumento, ma pur sempre a livello marginale) c’è sempre una maggiore propensione alla violenza, verbale e fisica: un progressivo imbarbarimento della società.

Nel ricordarvi che l’unico fascista buono è il fascista morto, l’invito è quello di armarvi. Armarvi contro i criminali, tutti. Ed anche a Crotone qualcosa si muove, per arginare le possibile pazzie di certi esaltati.

Un’amministrazione sbadata

Ugo PuglieseMezzo anno è passato abbondantemente, e si può iniziare a tracciare un andamento della “nuova” amministrazione comunale. Andamento, manco a dirlo, decisamente negativo, che per adesso ci ha regalato numerose contraddizioni interne, evidenti conflitti di interessi ed un vouyerismo senza pari.

Un’amministrazione definita anche da diversi dipendenti del comune come un “muro di gomma“, pericolosamente arroccata nelle proprie cerchie a scapito della collettività, capace di dire e contraddire in pochi minuti. Vanno a vuoto non solo i consigli, ma anche le richieste di informazioni: dopo diverse PEC e numerose chiamate, a patto che qualcuno risponda, nessuno sa mai nulla.

Và così che l’inizio “rivoluzionario” promesso dal Pugliese e dalla Sculco sembra ormai più che altro una fantasia. Continuano le cattive pratiche economiche, le ripetute violazioni al regolamento interno del comune, la gestione insensata e di dubbia utilità delle royalties. Insomma, nessun “cambiamento” e nulla di nuovo all’orizzonte: come questo andazzo possa portare ad un miglioramento della macchina amministrativa non ci è dato saperlo.

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Vandalismo sociale

La bella fontanella posta di fronte all’ingresso del cimitero, quasi a scrutare il mare, non ce l’ha fatta. Rientra anche lei nelle numerose opere pubbliche vandalizzate in città senza un apparente motivo, così come fanno notare in un comprensibile sfogo su WeSud. Rientrano nella lista tutti gli oggetti di arredamento urbano, ma anche autovetture di privati, e certe volte anche delle edicolette votive a memoria di un defunto. Di tutto e di più.

Certi abitanti di Crotone (e del circondario) non hanno nulla da invidiare a quell’antico popolo che saccheggiò Roma. Nel vero senso del termine: non è un vandalismo da complesso di inferiorità, bensì un atteggiamento distruttivo in quanto tale. Un vandalismo acido, sociale, avallato certamente dalla consapevolezza di essere impuniti, ma sopratutto dalla mancanza di considerazione per ciò che ci circonda. Non vi è solo una palese mancanza di educazione civica, ma anche una più generale incomprensione del concetto di “bene comune”, tant’é vero che i vasi e le piante rubati la scorsa estate da un po’ tutto il centro saranno sicuramente finiti in qualche giardino privato.

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