Nuotando in un mare di dati

I punti di prelievo cittadini

In questi anni abbiamo assistito ad un perenne contrasto sui dati relativi alla balneabilità e all’inquinamento del nostro mare. Da una parte troviamo i dati forniti periodicamente dall’Arpacal, mentre dall’altra troviamo i dati raccolti dal meetup del M5S locale. La cosa quantomeno curiosa è che, andando a confrontare questi dati, scopriremo che sono sempre molto, molto differenti. Anche a seguito di analisi effettuate a pochi giorni di distanza.

Più volte è stato chiesto (dai cittadini e dalla stampa, specie Il Crotonese) un prelievo in contemporanea, da effettuarsi lo stesso giorno, in modo da fugare ogni dubbio. Altrimenti, a chi dovremmo credere? E’ possibile che l’acqua sia sempre pulita come sostiene l’Arpacal,  o che sia sempre sporca come sostiene il meetup?

A distanza di anni dall’avvio della campagna “Il nostro mare lo controlli Tu“, finalmente è stato svolto un prelievo in contemporanea con le autorità, l’11 Luglio 2017. E puntualmente, i dati sono molto diversi: i risultati del meetup, pubblicati il 13 Luglio, evidenziano ben due aree oltre i limiti; i risultati di Arpacal invece, pubblicati il 18 Luglio, non hanno registrato alcuna irregolarità. Pare un mistero insolvibile.

Non sappiamo se il prelievo è avvenuto in perfetta concomitanza (stessa ora, stesso punto, stesse modalità ecc.), ma appare comunque irrealistica una tale differenza di valori negli stessi specchi d’acqua. Qualcuno, qui, mente. O forse sarebbe meglio dire sbaglia. Ma chi? Sono in molti infatti che, prodi della loro ignoranza, semplicemente non credono ai dati dell’Arpacal, che sarebbero “taroccati” o comunque “falsi”, nonostante la numerosa documentazione ed i numerosi report. Ma la realtà potrebbe essere ben più semplice.

Continue Reading

Tumori maligni, bassa mortalità in Calabria

Sta girando in questi giorni una bella notizia, che non ha avuto praticamente spazio sui giornali locali ma che merita un po’ di attenzione e approfondimento in più. La Calabria è tra le regioni italiane con il più basso tasso di mortalità per tumori maligni, 230 persone ogni 100.000 abitanti. Il dato si riferisce al 2012, comprende tutti i tipi di tumori maligni ed ogni organo, ed è stato pubblicato nell’Eurostat Regional Yearbook.

Come potete osservare dalla loro bella mappa, possiamo notare che per quanto riguarda l’Italia c’e, come al solito, una divisione piuttosto netta: al centro-sud si registrano le percentuali più basse, mentre al centro-nord il dato aumenta visibilmente. La maglia nera infatti è la Liguria, con ben 363 decessi ogni 100.000 abitanti. Più del doppio della Calabria.

E’ un dato che cozza molto con la percezione che si ha del fenomeno, sopratutto al Sud, dove sull’argomento si registra una particolare enfasi un po’ ovunque, da Crotone a Napoli passando da Taranto. Anche il numero di persone che hanno contratto un cancro è relativamente basso, e l’AIRTEC, nel suo annuale I Numeri del Cancro, stima che in Calabria si tratti di circa 6.243 persone (riferito al 2014).

Sempre dall’Eurostat però, apprendiamo anche che siamo tra le regioni con il minor numero di letti ospedalieri disponibili, con un elevato tasso di mortalità per problemi al sistema cardiocircolatorio, e con un numero piuttosto alto di medici in base alla popolazione. Questo per rimanere in tema di salute. Se vi va di spulciare le altre simpatiche mappe in altri settori, come quello dell’Economia o dell’Istruzione, beh, il link è sopra 🙂

Sulla “Cookie Law”

Già da tempo, avrete notato su molti dei vostri siti preferiti la comparsa di un messaggio, spesso posizionato nell’header, che ci avverte dell’utilizzo dei cookie. È l’effetto della cosiddetta “Cookie Law“, ossia un’adeguamento ad una Direttiva Europea al quale la maggior parte dei webmaster dovrà sottostare.

Sostanzialmente, la Direttiva Europea chiede ad ogni webaster di ottenere il consenso del navigatore all’uso dei cookie. Questi, sono delle informazioni personali che vengono conservate e scambiate automaticamente tra il vostro browser ed un sito web. Un esempio? Avete presente quando, effettuando un login, cliccate l’opzione “Ricorda credenziali“? Si utilizza così un cookie, che ci consentirà di accedere automaticamente al sito, senza dover riscrivere username e password.

In Italia, il termine ultimo per adeguarsi a questa norma è il 3 Giugno 2015. Chi non si adeguerà, potrebbe incorrere in sanzioni dovute alla mancata segnalazione. Ma, nonostante la buona premessa del “navigatore informato”, la Cookie Law si è realizzata nell’esatto opposto.

Continue Reading