Crotonesi al voto: storico cittadino delle elezioni nazionali

Sede del PCI di Melissa, anni ’50

Siamo in periodo di elezioni, e come sempre si rincorrono voci su voci. Parole. Ognuno butta acqua al proprio mulino, e così ogni aspirante premier è già convinto di vincere, di spuntarla. Ma l’ultima parola, come sempre, l’avranno le urne: ogni sondaggio o proiezione può essere tanto azzeccato quanto fuorviante, e non è detto che uno storico dei dati possa essere utile per “prevedere” le intenzioni di voto.

Tuttavia, qui non si vuole prevedere nulla. Per una mera questione informativa, è bene tenere uno storico dei risultati delle elezioni nazionali della propria città. È bene ricordare l’orientamento politico di ieri, per confrontarlo con quello di oggi. È bene sapere.

Cosa votarono i Crotonesi, dal 1948 ad oggi? Quali furono i partiti più scelti? E con quali percentuali? Magari vi torna utile un semplice tabella, per scoprire o riscoprire l’andamento del voto nella città di Crotone, in tutte le precedenti 17 elezioni per Camera e Senato.

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Non capiamo nulla, di internet

Internet è una risorsa. In futuro sarà equiparato alla corrente elettrica, diventerà necessario. Così come lo diventarono i frigoriferi, le automobili, i computer. Internet è il futuro. E porca miseria, dopo vent’anni non siamo ancora in grado di comprenderlo a pieno. Non sappiamo cos’è, come funziona, su cosa si basa. Ed i ciarlatani la fanno franca.

È emblematico il recente caso che vede contrapposti il M5S ed un giovane hacker, recentemente raggiunto da una denuncia. Il giovane, Luigi Gubello, ha messo in luce una delle note vulnerabilità di Rousseau, il “sistema operativo” del movimento: una cloaca spacciata per gioiello, con una disarmante semplicità che può andar bene solo ad ignoranti e creduloni.

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Avremo mai una mappa giusta?

E ci risiamo…

Ho perso il conto di tutte le volte che ho fatto un post su questo argomento. A farci pubblicità non siamo mai stati bravi, tant’è che i vari finanziamenti per le “operazioni d’immagine” vanno a finire sempre su cose del genere: opuscoli, mappe inutili, volantini, riviste e chi più ne ha più ne metta.

E proprio sulle mappe abbiamo una sorta di incapacità cronica. Il Comune di Crotone non riesce a commissionare una mappa fatta bene. Non ci riesce proprio. Lo avevo già accennato la scorsa estate, e mi trovo a doverlo ripetere anche oggi, quando mi è stato consegnato l’ennesimo volantino.

Magari sono un po’ palloso a riguardo, ma le mappe presentano sempre moltissimi errori piuttosto grossolani. Anche questa nuova cartina non è esente: escludendo volutamente gli errori degli edifici, dei nomi e dei sentieri delle strade, ci sono almeno una dozzina di errori. Alcuni sono dovuti semplicemente al fatto che la mappa utilizzata non è per niente aggiornata, e risale a ben prima del 2008 (basti notare che è ancora indicato il quartiere Borgata Giardini), altri invece sono inspiegabili. Se notate, sulla sinistra c’è un enorme zona grigia che non si sa bene cosa rappresenti… dato che non è una zona calpestabile, ma un’area del porto.

Anche se ai più queste cose possono sfuggire, o non interessare, non credo sia una cosa da poco: per la “comunicazione su eventi istituzionali e natalizisono stati spesi poco più di 40.000€, nei quali rientrano anche queste mappine. Se proprio dobbiamo fare le mappe (come se i crotonesi non conoscessero la città), perché non le facciamo almeno correttamente? Ricordo che la città di Crotone è la più mappata della Calabria su OpenStreetMap, mappa che non richiede alcun costo per essere utilizzata dalla PA. Perché non farci un pensierino, anziché spendere soldi a cazzo?

Aggiornamento: la determina dirigenziale 2469 del 6 Dicembre scorso, quella con cui si stanziavano i 40.000€ per la campagna di comunicazione natalizia, è stata disconosciuta dal responsabile del procedimento indicato sulla stessa assieme ad un altra delibera.