I nostri mulini a vento

Magna gecia ci sta sempre bene
Un “magna grecia” ci sta sempre bene…

In questo periodo (specialmente l’ultima settimana) mi stanno arrivando moltissime catene su Whatsapp. Girano un sacco di storie, quasi sempre delle grandi balle, come quella sull’Art. 117 della Costituzione, o quella della bimba molto malata che ha bisogno di sangue. Lasciano sempre il tempo che trovano.

Alle catene, ogni tanto, si aggiunge qualche disperato messaggio come quello che sta girando in questi giorni. Il “Comitato Cittadini Aeroporto KR” si “impegna e combatte per la ripresa e la difesa dei voli”. E’ una roba seria, e finiamo con il ritrovarci il fine settimana con due importanti proteste cittadine: una Sabato 12 Novembre per “l’Aeroporto” e una Domenica 13 Novembre per “il mare”.

A rispondere al messaggio, nessuna delle persone che ha inviato la catena sa dirmi qualcosa in più. Tuttavia, leggiamo il testo sulla pagina “Aeroporto Crotone BlogInformativo Privato“, e possiamo dunque presupporre che sia una sorta di “comitato auto-organizzato”, che riproporrà quanto successo lo scorso Sabato 5 Novembre. Questa protesta nasce dopo il sit-in (durato tre giorni) dei consiglieri comunali allo scalo, ed ha goduto fin ora di poca partecipazione.

La butto li: questa manifestazione è inutile. Mi spiace per chi si fa abbindolare da queste cose, pensado di poter contribuire in qualche modo, ma ormai il dato è tratto. Queste manifestazioni serviranno solo a dimostrare uno scontento, ma nulla più. I voli da/per Crotone riprenderanno, ci sarà una nuova gestione e potremo continuare a tenere aperto lo scalo. La chiusura è temporanea. Di fatto, ci si mette a lottare per uno stop temporaneo: questa gente pensa forse di fare il bene dello scalo, tenendolo aperto senza alcuna tratta?

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Il complotto è servito

A pagina 4, oggi
Ci mancava solo il complotto…

Il Crotonese di oggi (5 Novembre 2016) ha dato ampio spazio alla linea difensiva di Pugliese e soci, con un bel pezzo a firma di Domenico Policastrese. Il sindaco e i suoi consiglieri infatti hanno da sempre sostenuto che le responsabilità della chiusura del Sant’Anna siano da attribuire alla Regione (e ai sindaci dei comuni costieri, oltre che al governo).

Quanto scritto oggi sul Crotonese è chiaro: la Regione Calabria aveva già deciso la fine del Sant’Anna. Non è colpa nostra, qualcuno ha calato la decisione dall’alto. Nella fattispecie, ci si riferisce al 21 Settembre 2016, quando ci fù un incontro tra i vertici di Ryanair (David O’Brien, Niall O’Connor e John Alborante) e diversi esponenti della politica locale: gli irlandesi si riunirono separatamente con Mario Oliverio, Dorina Bianchi e Ugo Pugliese. In quell’occasione, il primo cittadino sarebbe stato informato che da quel momento in poi le trattative si sarebbero condotte solo con la Regione Calabria.

Insomma, il complotto è servito: il Sindaco avverte che “in quell’occasione è accaduto qualcosa che ci è sfuggito“, e si continua parlando di una sottovalutazione di quel “meccanismo perverso messo in moto per appiedare il Sant’Anna e consegnarlo chiavi in mano alla Sacal di Lamezia Terme“. Parole pesanti, che riprendono la linea d’attacco usata proprio da La Prossima Crotone, che più volte si è scagliata contro la Sacal.

C’è un solo problema di fondo: l’articolo fà un focus in un arco di tempo molto piccolo, tanto da far sembrare il complotto della Regione contro la Sagas plausibile, senza però evidenziare i numerosi fallimenti della gestione locale che ci hanno reso inaffidabili agli occhi di tutti gli attori del gioco.

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Cosa si è detto nel consiglio sull’aeroporto

L'aula del Comune, bella piena
L’aula del Comune, bella piena

Giornata movimentata al Comune di Crotone. Se all’esterno si è potuta registrare una grande partecipazione all’evento Pompieropoli, all’interno del palazzo si è svolto il consiglio comunale straordinario con un unico punto all’ordine del giorno: l’aeroporto di Crotone.

Il consiglio, indetto in via straordinaria lo scorso 27 Ottobre, arriva piuttosto tardi: l’aeroporto di Crotone verrà chiuso a partire da domani. A portare un po’ d’attenzione sono serviti i giornali locali, che Lunedì scorso iniziarono a denunciare il silenzio calato sull’infrastruttura ad una settimana dalla chiusura.

Durante il consiglio, per una volta molto partecipato non tanto dai cittadini ma più che altro da politici e politicanti, sono state dette molte cose, che però rischiano di essere parole al vento. Si è puntato infatti molto sull’emotività, su parole forti come “lo scalo ci serve come il pane“, e si sono evitate, puntualmente, tutte le responsabilità del caso.

Bisogna dunque prendere con estrema cautela le parole dette da Pugliese quest’oggi, dato che rischiano di essere nient’altro che belle parole scritte sul ghiaccio.

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