Pagare i servizi, prima di pretenderli

Che dire?

George Herbert, famoso oratore inglese del XVI secolo, pare fosse noto per un’affermazione decisamente attuale: “Mostrami un bugiardo e ti mostrerò un ladro“. L’essere umano è storicamente “bugiardo”, e non stupisce che addirittura tra i dieci comandamenti biblici ce ne sia uno che inviti a non dire falsa testimonianza. Indicazione, purtroppo, quotidianamente disattesa.

A Crotone i bugiardi sono tanti. Tantissimi. Sotto altrettanti aspetti. Ed ogni qual volta si ripresenta una criticità locale – come la recente riduzione idrica imposta dalla Sorical – nessuno si sforza di fare un esame di coscienza. Nessuno. Alcuni giornali locali aizzano il popolino parlando di “complotti”, facendo dei voli pindarici tali da far impallidire la più vissuta delle comare. Altri, invece, dall’alto della loro superiorità, tuonano improbabili slogan come “ma l’acqua non era pubblica!?“, “decisione contro il volere del popolo“, e tante altre cose che nulla centrano con il caso in questione.

Ricordiamolo, ancora un volta: l’acqua è un bene pubblico. Ma “bene pubblico” non vuol dire “gratis”. I servizi si pagano. Ed in Italia abbiamo una delle tariffe più basse d’Europa (e del mondo), con un costo decisamente più basso nel meridione. Non ci sono scuse, per non pagare una bolletta semestrale di qualche decina d’euro.

Eppure, la Soakro prima e la Congesi ora sono perennemente in debito. La prima aveva superato i 30 milioni (arrivando al fallimento), la seconda ha da poco superato i 6 milioni: ci indebitiamo al ritmo di circa tre milioni all’anno. O, per dirla in un altro modo, utilizziamo l’equivalente di tre milioni di euro di acqua potabile senza pagare, ogni anno.

Continue Reading

Le fioriture algali: parliamone

L’ultima chiazza (via Crotone 24 News)

L’estate a Crotone porta con se diverse fobie stagionali, destinate a nascere e morire a cavallo tra fine Maggio ed i primi di Settembre. Ce n’é per tutti, tant’è che ogni anno ritornano i “problemi” di sempre, dagli schiamazzi notturni alle ordinanze per la musica, dal traffico insopportabile ai numerosi controlli delle forze dell’ordine, e chi più ne ha più ne metta. Ma un vero e proprio must, sicuramente giustificato ma comunque decisamente esagerato, è quello che riguarda la paura della “fogna a mare”.

A Crotone sono infatti presenti – come in tutte le città di mare – ben tre sbocchi della rete fognaria in acqua (ne parlerò meglio in un altro post), che durante l’inverno vengono usati in situazioni di eccessivo stress della rete. In estate è – ovviamente – vietato aprire questi scoli, ma purtroppo capita che per dei malfunzionamenti o per degli errori vi siano degli sversamenti che compromettono la balneabilità. Lo scorso anno ne abbiamo avuti due, di sversamenti, ed in passato si sono registrati numeri simili, con un netto peggioramento dal 2012 al 2016. Speriamo, ovviamente, di cambiare rotta.

A fronte però di due sversamenti, si registra una paura sempre più fobica della “fogna”. Ogni qual volta che il mare è sporco, si nomina la “fogna”. Se la spiaggia è sporca, e ci si infetta con orzaioli e dermatiti, si parla subito di “fogna”. Se ci sono carte, plastiche e confezioni che galleggiano a mare o che si decompongono sulla spiaggia, si parla pur sempre di “fogna”. Insomma, questa fogna è diventata un deterrente, la panacea di ogni male, ed anche quando non è palesemente un problema collegato alla rete fognaria è inutile specificalo: per il crotonese, si parla di “fogna”.

Continue Reading

Un maltempo straordinario

La quantità di pioggia, fino ad ora...
La quantità di pioggia, fino ad ora…

Quando piove a Crotone, sono dolori. Lo sappiamo bene, anche perché i problemi sono praticamente quelli di sempre: le strade che si allagano, il fango dei calanchi che arriva un po’ ovunque, la luce che va e viene. E se la pioggia è un fattore per certi versi imprevedibile, le opere umane che dovrebbero contenere e veicolare l’acqua in questi casi sono prevedibilissime, anzi, le conosciamo da tempo. Il problema è che non le abbiamo mai fatte.

Ma anche questo lo sappiamo: ad ogni pioggia corrisponde quasi sempre un disagio qua e la tra i quartieri, e grazie alle numerose testate giornalistiche che abbiamo ne veniamo costantemente informati. Tuttavia, fin troppo spesso ci si dimentica di analizzare il fenomeno metereologico in se, tanto da far passare ogni evento temporalesco più o meno forte come una “colpa di chi ci governa”. E non solo da parte dei giornali.

A seguito dei disagi di questa mattina, abbiamo avuto un comunicato stampa che si poteva benissimamente evitare. E’ quello di Domenico Rigillo, segretario cittadino di Forza Nuova, arrivato già all’ora di pranzo, che nella più totale approssimazione e minimizzazione dell’evento odierno cerca di dare tutte le colpe dei disagi all’amministrazione (che di colpe, comunque, ne ha).Continue Reading