Eva, un programma da reinventare

Eva Riccobono
La conduttrice di Eva, Eva!

I programmi che parlano di scienza, i programmi di cultura, i programmi che spiegano cose complicate alle persone semplici, sono il mio forte. Mi ci butto, passo pomeriggi e nottate, e lo faccio ben volentieri se l’argomento è di mio interesse.

Ogni argomento trattato, approfondito a dovere, spiegato in modo neutrale e sopratutto derivato da studi attendibili, è una manna dal cielo. Come si fa’ a rifiutare una carrellata di queste cose? È un ottimo modo per passare un pomeriggio, o un lunedì sera.

Questo non vuol dire che questo tipo di servizi vengano trasmessi dalla televisione, ne tanto meno che prendo per oro colato tutto quello che mi viene detto. Oggigiorno, la televisione è uno dei mezzi principali per disinformare la popolazione, e lo riesce a fare molto bene. L’ennesimo esempio è il nuovo programma di Rai 2, Eva. Ci troviamo di fronte al solito paradosso italiano, ossia un prodotto scadente presentato da una bella ragazza.

Spesso, purtroppo, l’alimentazione dei miti deriva proprio da queste cose.

Leggi tutto…

L’Italia che rimane ferma negli anni

Onore al Duce Atac
Quanto comparve su un bus dell’Atac a Roma (foto Non Leggerlo)

Siamo in un periodo chiave della storia del nostro paese. Dal 25 Aprile all’30 Aprile ritornano agli Italiani moltissime cose in mente. Che sono sempre le stesse.

Il 25 Aprile si festeggia la liberazione dell’Italia (per l’esattezza delle grandi città italiane nel Nord, come Milano) dal Nazionalsocialismo tedesco. Liberazione che avvenne quel giorno, ma che incominciò molto prima. Il 28 Aprile si ricorda la morte di Benito Mussolini, e il 30 Aprile si ricorda la morte di Adolf Hitler.

Che dire, la mentalità delle persone è ferma a 67 anni fa. Oggi sono molti i fascistelli ventenni che onorano il duce, senza avere minime nozioni storiche, senza sapere nulla dell’epoca, ma semplicemente rifacendosi a poche frasi degne di nota (e condivisibili anche), o a pochi racconti storici dove il fascio sembrava il meglio del meglio.

Oggi, nel 2012, dove ancora non riusciamo ad avere certezze, dove non esiste la giustizia sociale, dove il consequenziale deterioramento delle persone è sempre più veloce… C’è ancora chi onora la Terza Via. O perlomeno ciò che doveva essere un’altra strada.

E certo, perché chi ogni tanto apre un libro o segue un video documentario, dovrebbe sapere che il primo fallimento del fascismo fu’ proprio quello di non essere nulla di nuovo. Si presentò come rivoluzionaria alternativa, ma era solo hype a palla.

Leggi tutto…

The Avengers: quando il film è il solito cliché

Nonostante il successo che sta riscuotendo, e nonostante i buoni voti e le critiche positive che si sta portando a casa, The Avengers, il “nuovo” film di casa Marvel, propone allo spettatore le solite tecniche di riciclaggio di chi non ha più idee. Per l’ennesima volta, il mercato cinematografico hollywoodiano sforna un titolo degno di un cassonetto dell’indifferenziata (ma anche dei rifiuti organici se preferite), che nonostante tutto va alla grande. Non ho mai capito come sia possibile una cosa del genere, ma tant’è…

È vero, non c’è da stupirsi. È sempre stato così. Tutti si lamentano dei cinepanettoni all’Italiana, ma poi alla fine lo si va a vedere e ci si rimane pure un po’ contenti. Allegri. Insomma, ci ha fatto ridere, cosa che non avremmo mai pensato o ritenuto possibile. Questa cosa, per fortuna, non mi è ancora capitata. Sebbene abbia avuto la possibilità di vedere diverse “Vacanze di Natale“, non ho mai cambiato idea su di loro. Stessa cosa mi capita di fare per tutti gli altri film che guardo, di qualunque genere. Sono poche le cose che rendono un film interessante, e uno scenario ripetuto all’infinito, sempre con gli stessi attori, non aiuta di certo.

Questo è quello che capita nei cinepanettoni. Sempre le stesse “situazioni all’italiana”, sempre gli stessi attori, ogni anno una città diversa. Ma, se ci si fà attenzione, questa tecnica la si utilizza in tutti i generi. E The Avengers è l’esempio perfetto.

Leggi tutto…