I comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, nel crotonese

Nel 2018 la Calabria ha battuto un record: è diventata la prima regione in Italia per numero di comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Ha tolto il primato alla vicina Campania, imbattuta per decenni, ed ha stabilito il record assoluto di 105 comuni dal 1991 – anno di introduzione del provvedimento – ad oggi. Daltronde, i primi due comuni sciolti per mafia, nel 1991 (Casandrino  e Taurianova) si trovano, rispettivamente, in Campania e Calabria.

I recenti commissariamenti, venuti a seguito dell’operazione Stige, hanno riacceso l’attenzione sull’argomeno. Alcune paginette ironizzano sui primati di questo o quel comune, ma la situazione è seria: nel crotonese sono stati emanati, in totale, sette commissariamenti, che hanno interessato solo i comuni di Cirò (2001, 2003), Cirò Marina (2018), Isola Capo Rizzuto (2003, 2017) e Strongoli (2003, 2018). Di questi procedimenti, due sono stati annullati (Cirò 2013 e Strongoli 2003), per cui si possono ritenere effettivi solo cinque scioglimenti.

Continue Reading

Mura di cinta dell’antica Kroton

Rappresentazione grafica, 1992

Sono certo che anche voi avete sentito, almeno una volta nella vita, che l’antica Kroton era circondata da imponenti mura di cinta. Sappiamo che queste enormi mura proteggevano l’abitato, e pur essendo rimasti pochi frammenti di queste ultime ci è stato tramandato un dato interessante, che ancora oggi viene citato spesso: le mura erano lunghe circa 13km.

Questo dettaglio, nel corso degli anni, ha portato a numerose interpretazioni errate. C’è chi credeva che le mura si estendessero lungo il percorso che da Capo Colonna portava a Crotone (che è lungo circa 13km, per l’appunto), o che si collegassero ed inglobassero altri piccoli centri dell’epoca. In realtà non è così, ed almeno da trent’anni sappiamo che le mura si estendevano, grossomodo, dall’attuale centro cittadino sino ai pressi del Torrente Passovecchio.

Oggi non esistono resti ben conservati di queste antiche mura, anche se in alcuni punti, come sul colle di Santa Lucia, è possibile osservare dei pezzi sparsi qua e la. Le condizioni dei reperti sono pessime, e non è dato se sapere se siano mai state oggetto di interventi di recupero o di tutela.

Continue Reading

Il SIN di Crotone

La “scuola dei veleni”

In questi giorni avrete sicuramente sentito parlare del fatto che sono state aggiunte altre 12 aree all’interno della perimetrazione del SIN di Crotone. Per chi segue la vicenda da tempo, si tratta delle aree già sottoposte a sequestro durante l’indagine Black Mountains: molte di queste sono frequentate quotidianamente, essendo di pubblico accesso. Fortunatamente, le opere di bonifica partiranno proprio dalle scuole pubbliche (in primis il plesso Alcmeone di San Francesco, finito più volte sotto i riflettori ed oggi in totale stato di abbandono e degrado), e prevedono una rimozione totale dei conglomerati nocivi (CIC).

La decisione è stata presa lo scorso 29 Settembre, nel corso di una conferenza dedicata proprio alla riperimetrazione del SIN. Nel nostro caso, il SIN venne istituito nel “lontano” 2001, ed ha un’estensione totale di poco meno di 2000 ettari (1469 in mare, 530 sul terreno). In questi ettari sono inclusi i terreni dell’ex area industriale, l’area archeologica “Antica Kroton“, il porto e buona parte del tratto costiero che lambisce le ex fabbriche: da oggi, dobbiamo includere i territori sparsi all’interno del centro cittadino e non solo.

Per rendere più facile capire dov’é il SIN di Crotone e per quanto si estende, ho pensato di fare una mappa. Una mappa aggiornata con le nuove 12 aree aggiunte il 29 Settembre 2017, in modo da rendere chiaro ai più di cosa stiamo parlando. La speranza, ovviamente, è che si proceda il più presto all’avvio dei lavori di bonifica, per far tornare tutto alla normalità.

Continue Reading