Giornalismo da gossip

Un quadretto delle opposizioni

Nella giornata di ieri si aspettava un po’ di pioggia, ma l’unica cosa ad essere piovuta è una singolare polemica sul M5S locale. Il tutto è nato con il solito, classico copione: i grillini fanno la loro solita sparata, e qualcuno dalla maggioranza risponde arrogantemente. Nulla di nuovo all’orizzone.

La querella è nata lo scorso 25 Luglio, a seguito di un articolo pubblicato sulla Provincia e firmato dalla “penna rossa” di Gaetano Megna, nel quale si presuppone una possibile incompatibilità del neoassessore “Rori” De Luca per via di un’ipotetica “lite pendente” con il Comune. E proprio per tutelare il neoassessore si sarebbe pensato di rimuovere l’OdG del prossimo consiglio comunale riguardante, appunto, il regolamento sulle liti pendenti.

Un caso? Nel frattempo, non solo De Luca ha avuto modo di chiarire la sua posizione occupando ben due paginoni de Il Crotonese, ma è stato pubblicato anche l’elenco degli OdG del prossimo Consiglio Comunale, che si terrà il 31 Luglio: ci sono 54 punti in discussione, e tra questi quello sulle liti pendenti non c’è.

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Questo e altro, per gli amici

Via “Ugo Pugliese che fa cose”

Un vecchio proverbio dice: “Si vò ca l’amicizia sì manténa, nù piàttu và e nù piàttu véna“. Ricorda, insomma, il do ut des dell’amicizia, quello che in passato si costruiva in base a prodotti alimentari e di prima necessità, ricalcando l’ancora più antico concetto del “nà vòta l’unu è ù’ssi résta dijùnu“. E che oggi, invece, si costruisce più che altro con favori e gentilezze, ma anche con pressioni e forzature.

L’amministrazione Pugliese, in appena un anno, ha già ampiamente dimostrato di tenere molto, moltissimo, ai vari amici più o meno intimi di cui si è circondata fin da poco prima dell’insediamento. Così com’é consuetudine da queste parti, specialmente per persone come gli Sculco, gli amici vengono prima di tutto, e per loro si fa questo e altro. Ed è così che numerosi progetti locali sono stati assegnati ad amici di sindaco, assessori e consiglieri (di maggioranza), così come a vecchi volti della politica locale. Con buona pace della libera concorrenza, ma sopratutto delle belle parole dell’allora neosindaco, che pareva deciso a dare un taglio netto con le “cattive pratiche” del passato.

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Il PD Crotonese proprio non ce la fa

Un bello slogan per il 2×1000…

Lo slogan usato dal Partito Democratico Nazionale per la raccolta fondi tramite il 2×1000 fa fede alle idee di rottamazione che hanno riconsacrato Matteo Renzi alla guida del più grande partito di centrosinistra del bel paese. Lo leggiamo ovunque, anche sul sito del PD Calabrese: “Quanto costa cambiare le cose? Meno che lasciarle così“.

Una bella frase, che però poco rappresenta la realtà delle cose. Specialmente in Calabria, dove il Partito Democratico soffre di una cronica e perdurante atarassia, cristallizzato in vecchie logiche, vecchi modus operandi (ricordate il caso Melillo?) e, sopratutto, vecchie personalità. Se alla base dell’idea del PD c’era proprio il distacco più totale dai vecchi approci dei partiti di sinistra (chiusi, inaccessibili, gestiti in maniera verticistica da una stretta cerchia di fedelissimi), purtroppo c’è da confermare il fatto che in Calabria – ma non solo – i cambiamenti arrivano sempre in ritardo. E spesso li si ignora ben volentieri.

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