Otto anni di ritardo

Uno dei post del 2010…

Nel 2018 ricorrono dieci anni dall’inchiesta Black Mountains, che prese forma alle prime luci dell’alba del 25 Settembre 2008. A distanza di dieci anni, non ci siamo fatti mancare un “regalino” per commemorare la ricorrenza: Margherita Corrado, neo-senatrice del Movimento 5 Stelle, dopo numerosi preannunci ha ufficialmente chiesto al Sindaco di Crotone di effettuare un sopralluogo al Castello di Carlo V. Il motivo? La possibile presenza di fosforite, o di altri scarti da altoforno.

A seguito della formale segnalazione, Ugo Pugliese ha richiesto l’intervento dell’ARPACAL per effettuare le dovute analisi. Nel corso della stessa giornata, i tecnici hanno rilevato dei valori anomali di radioattività ambientale, tanto da far addirittura evaquare l’interno del Castello e da predisporne la chiusura a tempo indeterminato.

Una precauzione radicale ma necessaria vista la presenza di TENORM (e non di fosforite, come ipotizzato e scritto), ossia di metasilicati risultanti da lavorazioni umane con alte cariche radioattive.

Tutto giustissimo, se non fosse per un solo particolare: la presenza di quel materiale negli spazi aperti del Castello di Crotone è nota almeno da 8 anni. Dal 2010 in poi furono numerosi gli interventi di blog (tra cui anche questo), associazioni e finanche giornali locali (nell’immagine, un post di Crotonews, predecessore di CrotoneNews) per la scoperta casuale di un buco nel terreno riempito con materiale “difficilmente reperibile nel ‘500, periodo di ammodernamento del castello“.

Leggi tutto…

Sorpassati

È fatta: dopo l’esito positivo al referendum dello scorso anno, i comuni di Rossano e di Corigliano sono oramai ad un passo dalla fusione. Anzi, da ieri, 3 Aprile 2018, a seguito dell’insediamento del commissario prefettizio Domenico Bagnato, possiamo dire che restano solo le scartoffie da ultimare.

Cambia così la geografia della regione, o per lo meno quella geografia “statica” aggrappata sempre ai soliti grandi centri urbani. Cambia dunque il podio dei principali comuni più popolosi della regione, che vede la new entry Corigliano-Rossano stabile al terzo posto. Sulla fascia Jonica, Crotone perde una posizione, diventando il terzo centro più popoloso.

Non possiamo che essere felici per la saggia scelta di Corigliano e Rossano, che hanno deciso di unirsi e fare fronte comune al futuro. Tuttavia, dobbiamo guardare con attenzione anche al nostro, di futuro: un nuovo grande centro urbano avrà tutta un’altra influenza sul territorio. Un altro peso.

Per ora, siamo stati sorpassati numericamente. Adesso dobbiamo fare in modo di bilanciare bene il tutto. Anziché farci la guerra a vicenda, dobbiamo trovare un equilibrio che aggradi tutti, senza scadere in beceri campanilismi. Non lo si dice mai abbastanza volte: bisogna darsi da fare.

Ora più che mai.

Sulla grandine a Crotone

Ha un suo fascino

Anche oggi ha grandinato. È la seconda volta che succede quest’anno, due episodi improvvisi e decisamente violenti, durati giusto qualche minuto. Giusto il tempo di imbiancare la città, generando la curiosità della popolazione e dei giornali.

In molti hanno classificato l’evento come “unico“, “inspiegabile” o “mai successo prima“. Come ho già detto, purtroppo, si è perso il contatto con la natura, e difficilmente ci si ricorda di eventi simili – seppur di entità minore – accaduti a distanza di pochissimo tempo. Le grandinate di quest’anno sono sicuramente due avvenimenti straordinari data la loro intensità, ma vale la pena ricordare che a Crotone grandina ogni anno. Ogni inverno, a volerla dire tutta.

E non è un problema recente: se usate coltivare l’orto, avrete accusato anche voi i danni dall’improvvisa “pioggia di ghiaccio”. Nella storia della città infatti sono documentate decine e decine di casi di grandinate che hanno prodotto carestie e mancanze di cibo. Una delle più forti, ancora oggi nota alle cronache, è quella del 28 Marzo 1731, quando la grandine danneggiò addirittura gli alberi, spezzando i rami ai più robusti e piegando i più deboli.

Nel corso di tempi più recenti si è costruito il mito del Sud “esente” da certi fenomeni atmosferici. Ma si tratta, per l’appunto, solo di un mito.