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La festa della vergogna

Scritto da:

Francesco Placco

Ok, siamo tutti contenti che l’Italia ha vinto gli Europei (e siamo ancor più felici per la “lezione” data agli inglesi). Ma se da una parte critichiamo i loro comportamenti, dovremmo avere il coraggio di criticare anche quanto accaduto in tutta Italia.

Perché vedere quei festeggiamenti sregolati e senza controllo, è un pugno nello stomaco. Uno schiaffo a tutti i sacrifici fatti, ma non solo: è uno schiaffo a chi quotidianamente viene richiamato o multato per gli assembramenti. Da una parte vietiamo le discoteche, le sale dei ristoranti a numero pieno, e dall’altra guardiamo inermi quanto accade nelle piazze.

È una responsabilità grave quella di un po’ tutte le prefetture, che non hanno preventivato – in caso di vittoria – un divieto di assembramento in piazza così come accaduto. Passi la sfilata in auto, passi lo sventolamento di bandiere dal motorino, ma l’ammassarsi senza mascherine… eppure è successo, senza che nessuno facesse nulla. Le forze dell’ordine sono buone a richiamarti solo quando sei da solo.

Ma era festa, e ci siamo girati dall’altra parte. Oggi è accaduto qualcosa di ancor più grave: la sfilata in bus per le vie di Roma. Ma come ha potuto una prefettura autorizzare una cosa del genere? Come ha potuto permetterlo? La stessa prefettura che fa le riunioni per limitare il contagio ed usa il pugno duro contro i poveri cristi.

Proprio l’altro ieri mi è capitato di dare la notizia di un locale, qui in Calabria, che è stato multato e chiuso per cinque giorni lavorativi perché aveva messo un paio di casse fuori: i Carabinieri ci hanno trovato una ventina di giovani a ballare, ed è scattata la segnalazione per violazione delle misure anticontagio. Come si sarà sentito quel commerciante?

Ma a noi, che ce frega? Che si fotta quel pover’uomo, assieme alla variante Delta ed a tutti gli appelli lanciati per contenere la sua diffusione. Fotte sega! Agli inglesi sarà anche mancato il fair play nei nostri confronti, ma a noi continua a mancare il rispetto di noi stessi.

Aggiornamento: a distanza di due giorni dalla sfilata, il Prefetto di Roma (evidentemente interpellato da fonti ben più autorevoli) ha dichiarato di aver proibito la sfilata, ma la Figc non avrebbe rispettato gli accordi.

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