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Manco la gioia del fuoco

Scritto da:

Francesco Placco

Ogni tanto mi lascio imbambolare da quei metodi moderni per fare le cose. Avete presente no, quando vi spiegano che quello che fate è superato e che ormai si fa in un altro modo.

Ecco, quest’anno sarà la volta buona che farò più grigliate, ma allo stesso tempo ho anche dato via tutta la legna che avevo accumulato. Viene fuori che esiste un nuovo metodo per grigliare senza legna, e dunque senza dover accendere un fuoco. Almeno, non come l’ho sempre fatto.

Non saprei dire come si chiamano certi strumenti, dato che sono quei classici oggetti che ti compaiono una volta con un’inserzione sponsorizzata e poi finisci per trovarteli ovunque. Fatto sta che ne ho trovato uno in offerta al brico, e perché non provarlo?

Vi dirò, di comodo è comodo: effettivamente in 15/20 minuti la brace è bella che pronta, anche se non è così immediato e facile come vorrebbe sembrare. C’è il rischio di bruciare la brace in basso, di posizionarla male e quindi di non accenderla bene, e lo stoppino usato deve durare molto, o dovrete usarne a decine.

Tuttavia, nel complesso è un buon sistema per fare delle grigliate veloci e senza impuzzolentire il vicinato. Non serve più la legna, e questo di per se è comodo. Ma d’altro canto, così se ne va tutto il bello di fare un barbecue. Perché il bello del barbecue è il fuoco, girare i tizzoni e scottarsi, aspettare il momento giusto per la brace, spiegare i trucchi agli amici.

Così è comodo, ma non c’è gusto. Anche bersi un goccio di vino, nell’attesa, è noioso. Ne guadagni in comodità, ne perdi in magia.

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