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Una battaglia persa

Scritto da:

Francesco Placco

Sono oramai quasi cinque anni che denuncio, di volta in volta, questa doccia. Non nel senso che la doccia abbia commesso qualche crimine, ci mancherebbe altro.

Purtroppo però, non per suo volere, questa doccia finisce per cadere a terra. Di anno in anno, viene riparata, fissata, aggiustata… e poi cade. Una condizione che si somma alla continua rottura che si verifica nel periodo estivo, quando quella manopola sembra presa d’assalto dai barbari.

Insomma, l’avrò sicuramente già scritto altre volte, ma se quella doccia continua ad essere a terra è per colpa di un mix di cose. Da una parte c’è l’estrema leggerezza con la quale vengono eseguiti i lavori pubblici, scarsamente incisivi e poco duraturi, spesso fatti talmente male da pensare che vengono fatti così apposta. Dall’altra, c’è la noncuranza dei cittadini, anche dei residenti – mi duole dirlo – che di avere o meno la doccia se ne fregano. Salvo poi lamentarsi che è rotta.

Quasi a ridosso della bella stagione – covid permettendo – la doccia è ancora rotta. A terra, da quel fatidico fine novembre che vi ho documentato in altro post. Nel frattempo è stato fatto qualche sopralluogo, ma state pur certi che la doccia rimarrà a terra almeno fino a giugno inoltrato. Daltronde, fino ad allora non servirà.

Quanto meno, ad inizio anno ero riuscito a far riparare la perdita. Ma volendo tirare una somma, la mia continua ad essere una battaglia persa. Per la quale forse potrei anche evitare di perdere tempo e fiato, dato che non ne vale la pena.

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