Troppi canali di comunicazione

Tra qualche giorno si svolgerà un consiglio comunale che probabilmente ricorderemo, visto l’ordine del giorno sulla tutela della libertà di espressione voluto dalla Lega. Ordine che, verosimilmente, passerà, a ne riparliamo più in la.

Oggi però mi chiedo che intenzioni ha il Comune di Crotone per quanto riguarda la trasmissione in streaming del consiglio. Questo perchè da circa un mese l’ente si è dotato di un canale su Youtube, dove ha già trasmesso un primo consiglio.

Che un canale Youtube fosse una soluzione economica e finanche migliore rispetto ad altre soluzioni lo affermavo già tempo fa, prima dell’approvazione della delibera che prevedeva la trasmissione in diretta dei consigli. All’epoca, però, si optò un altro sistema.

Venne quindi scelto Magnetofono, una piattaforma creata appositamente per questo tipo di trasmissioni, pagata profumatamente dal Comune anche a fronte di uno scarso (scarsissimo) utilizzo da parte dell’utenza.

Ho più volte chiesto alla società di fornire qualche dato statistico sulle visualizzioni, ma non mi ha mai risposto. Insisterò, non per andare contro il software ma per ribadire che lo streaming, a Crotone, non se lo fila quasi nessuno.

Ad ogni modo, è opportuna una riflessione: che senso ha avere tutti questi canali di comunicazione ufficiali? Il Comune sembra quasi un adolescente su tutti i social, che sperde e diffonde informazionisenza un criterio preciso.

A questo punto, avendo pagato e continuando a pagare per il servizio Magnetofono, non ci serve a nulla aprire un canale Youtube per trasmettere le dirette del consiglio. Per quelle, ormai, tanto vale usare un servizio già pagato e disponibile, almeno finché non si deciderà di farne a meno.

Non sappiamo ancora dove verrà trasmesso il nuovo consiglio comunale, ma per ora l’ente ha ritenuto opportuno creare un nuovo profilo sui social. Quanto durerà? Quanti altri video vedremo?

Speriamo molti. Speriamo. Vedremo.