“Tanto a breve siamo di nuovo in quarantena”

Nel corso del lockdown, i crotonesi si sono comportati bene. È stato necessario ribadirlo, data l’immane quantità di fesserie pubblicate online e riprese da gruppi e soggetti poco affidabili, che hanno raccontato una quotidianità strapiena di gente affollata in ogni dove. Falso. In due mesi si contano appena un centinaio di sanzioni, che per una città di circa sessantamila abitanti sono un non nulla.

Ma se fino ad oggi i crotonesi si sono comportati bene, beh, tutto è cambiato da qualche giorno. Con l’inizio della Fase 2, dallo scorso 4 maggio, la città è ovviamente più affollata e viva, come ci si aspettava daltronde. A questa vivacità però si associa anche una preoccupante carenza di attenzioni, menefreghismo puro tipico dei tanti soggetti che in questi mesi hanno gridato – a fasi alterne – alla città stracolma ed alla mancanza di precauzione.

Abitare sul lungomare è importante, in questi casi, perché ti rendi conto di quello che non puoi valutare dalle vie del centro: il divieto di passeggio ha impedito proprio le situazioni che stiamo vedendo da due giorni a questa parte, con intere famiglie senza protezioni, tutti in tuta a mò di sportivi, tutti a fermarsi in gruppo a salutarsi, baciarsi, stringersi mani ed abbracciarsi. Come se nulla fosse accaduto.

Ed è una parvenza che non ha avuto solo il sottoscritto, ma un po’ tutto il vicinato, che si è detto piuttosto preoccupato “nsammai qualche contagiato infetta proprio qualcuno di qui“. Una paura che si fonda sull’osservazione empirica, e che lascia trasparire una paura più grande.

Cioè noi siamo rimasti in casa due mesi, ci hanno vietato di passeggiare sul lungomare che ci sta praticamente di fronte casa, e va bene ce lo siamo fatti andare bene e siamo andati sulla strada dietro pur di rispettare le regole. E adesso? Adesso qua sono usciti tutti fuori come se non fosse successo niente. Le poche regole che ci sono le rispetta uno si e tre no. E c’am fàtt ccà? I sù pàssu à n’àtu mìs sìm n’àta vòta in quarantena.

Insomma, il timore, vedendo le scene di questi giorni, è che il virus tornerà a circolare liberamente, e si diffonderà anche laddove non si erano avuti grandi picchi. Vista anche la sporadica assenza di controlli per chi rientra (ed i crotonesi che rientreranno a giorni sono molti) c’è paura di tornare di nuovo al lockdown.

Se ne riparlerà tra qualche giorno.