Il giudizio vien dall’alto

Ormai portare fuori il cane è diventata una sorta di impresa. Ogni giorno – e sottolineo, ogni santo giorno – c’è qualcuno che sta avendo qualcosa a che dire. Sarà colpa della frustrazione da “quarantena”, che ci ha reso tutti un po’ più nervosi, o è solo una fobia alimentata dai social, dove ognuno si sente in diritto di poter fare la voce grossa con chi gli pare e piace? Vedremo.

Fatto sta che oggi, una donna, indaffarata nelle sue faccende, si trovava sul suo balcone nel mentre passavo con il cane. Un giro esattamente dietro casa visto il divieto di transito sul lungomare, che nelle vie popolari del Carmine corrisponde ad un bagno di sguardi dai balconi e da dietro le tapparelle. Un salto nel passato.

La signora, evidentemente stizzita per il fatto che stessi passeggiando proprio sotto i suoi occhi, ha esordito: “E va bene il cane, però per legge dovete mettervi mascherina e guanti“. La mia risposta non si è fatta attendere, e non ha fatto altro che generare un’altra gridata acida: “Lo dice la legge! La legge!“. Poco importa che non sia affatto vero (perché “la legge” è scritta qui, non sui video che si girano questi attempati signori), anzi, pare che indossarli in continuazione sia addirittura più pericoloso… ma vallo a spiegare.

Questa frustrante caccia all’untore sta generando esasperazioni insensate e di cui non si sentiva alcun bisogno. Prima se la sono presa (anche un po’ a ragione, bisogna ammetterlo) con quelli che uscivano a correre o in bici, ora tocca a chi porta a spasso il cane. Queste persone, che si crogiolano sui social lanciando accorrati appelli a non uscire di casa, pronti a linciare e sputare veleno su ogni pettegolezzo riguardande chi si azzarda a fare due passi, sono le stesse che ti ritrovi davanti, guardinghe, nascoste dietro la tapparelle a fissarti.

Un giudizio che viene dall’alto… di un balcone.