“L’avviso sono io”

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Questa mattina, sul lungomare Gramsci, alcuni addetti hanno proceduto a dare un’aggiustatina ai lecci. Più che una potatura, parliamo di una spuntatina, abbastanza sommaria, giusto per dare un senso più ordinato agli alberi che abbelliscono i lungomare.

Un’operazione così semplice però ha portato con se alcune lamentele, specialmente da parte dei residenti. Gli alberi si trovano nell’area di parcheggio, e gli addetti non potevano posizionarsi al di sotto in quanto lo spazio era occupato dalle autovetture. Tuttavia, l’intervento non è stato segnalato, né sono stati affissi i soliti cartelli di divieto di sosta con le indicazioni recanti la data e gli orari. Nessuno ne sapeva nulla.

Così, più di qualcuno si è visto citofonare di prima mattina, per “spostare subito” la propria auto, prima della chiamata del carro attrezzi. Un’uomo, avvisato dai vicini (che hanno riconosciuto la sua auto) si è affacciato dal balcone, chiedendo spiegazioni sul mancato avviso e sulla scarsa comunicazione. Per tutta risposta, si è visto rispondere da un’operaio “l’avviso sono io!”, e gli è stato intimato di scendere a spostare la macchina senza fare troppe polemiche.

Succede anche questo. Come mai non è stata affissa la comunicazione? E sopratutto, chi ha proceduto alla potatura? Si trattava di un intervento programmato da parte dell’Akrea? Mistero. Sappiamo solo che la prima “aggiustatina” al verde pubblico, questa mattina, è stata gestita come sempre, in barba ai buoni propositi dell’anno nuovo.