Esempi di rappresaglia

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Ieri, durante la manifestazione delle sardine a Riace, il sindaco leghista Antonio Trifoli ha fatto un altro dei suoi passi falsi: ha volutamente diffuso online alcuni dati sensibili della rappresentate calabrese Jasmine Cristallo, tra cui i suoi recapiti e l’indirizzo di casa. Una mossa talmente stupida che pareva impossibile anche al soggetto più idiota e troglodita del panorama politico nazionale, ma che evidentemente deve essere sembrata una grande idea all’attuale sindaco.

Non è la prima intimidazione subita dalla Cristallo, che sin da quando si è esposta pubblicamente ha ricevuto quotidianamente di tutto e di più. Di certo è un gesto che oltrepassa un confine: quello tra la contestazione – per quanto colorita – online e la rappresaglia. Perché pubblicare gli indirizzi privati di qualcuno? Perché una carica istituzionale dovrebbe credere di “svergognare” qualcuno pubblicando la sua mail o il suo numero?

Nel 2020, la Calabria dimostra la sua arretratezza sociale proprio grazie a soggetti come Trifoli: un “uomo” che tira la pietra e ritira la mano, dato che dopo le minacce di querela ha subito cancellato il post. Vedremo come si evolverà.