Tornano i manifesti abusivi

Che sia per la corsa al Comune, al Parlamento o, come in questo caso, alla Regione, non esiste tornata elettorale senza manifesti: un circo di volti e slogan identico nel tempo, dove cambia solo il sorriso di turno. Un paradosso, a ben vedere, dato che il dibattito e la discussione politica oramai si concentra prevalentemente online, eppure il manifesto “serve sempre”.

Ed a Crotone l’importanza del manifesto elettorale è ben evidente. Questa mattina, 7 gennaio, ci siamo svegliati già con i primi manifesti appesi un po’ ovunque, ed ovviamente ben oltre le aree messe a disposizione dal comune. Si tratta a tutti gli effetti di manifesti abusivi, per i quali sarebbe prevista una sanzione.

Prefettura e Comune non hanno fatto in tempo ad installare gli spazi espositivi, che la città si è già ritrovata tappezzata di manifesti a favore dei Democratici e Progressisti. Una lista che ha fatto discutere non poco, vista l’accozzaglia di oliveriani, riciclati ed ex PD, tutti in corsa, assieme, per Callipo, bollato in un primo momento come “nemico”. Ma si sa: la politica fa cambiare idea velocemente.

E le idee cambiano anche sul rispetto delle regole: evidentemente, i candidati che professano legalità, giustizia e correttezza, non ci credono poi così tanto. Perché un manifesto abusivo, per quanto sia un piccolo abuso, è pur sempre un’infrazione. Un non rispetto delle regole, purtroppo tollerato e sminuito: che sarà mai, in fondo, un manifesto appiccicato ad un muro?

Per ora, in città si trovano solo i manifesti di Flora Sculco, ovviamente. Vedremo se il comune agirà – così come dovrebbe – per sanzionare gli “attacchini” e coprire i manifesti. Oppure, se continuerà a chiudere un occhio, così come ha sempre fatto.