Artisti fortunati

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È prorio vero quando si dice che la fama dell’artista non è dettata dalla sua bravura. O perlomeno, non del tutto. Ed in questi giorni, in città, ne stiamo avendo una palese riprova: a partire dal 9 novembre scorso, c’è un nuovo street-artist che abbellisce con i suoi paste-up le vie del centro. Un soggetto ignoto che si firma “Frog”, che tuttavia ha goduto sin da subito degli onori delle cronache, in particolare da parte di CrotoneNews.

Le sue creazioni sono belle, garbate, armoniose. Ci stanno. Ed abbelliscono per davvero le vie del centro, lo stesso centro che doveva essere riqualificato con un bando ad-hoc per graffiti, murales e street-art. Bando caduto nel dimenticatoio, e che probabilmente non vedrà mai la luce, visti i recenti avvenimenti che hanno portato alla caduta dell’amministrazione.

Nessuno sa chi sia, questo Frog, ma diamine, è riuscito a far parlare di se. Tutti provano a “definire il profilo del misterioso artista“, attribuendogli meriti e valori. Tutti lo ringraziano, online, per quello che fa. Tutti lo lodano. Tutti lo richiamano come espressione massima di arte in un momento palesemente decadente. Poco ci manca, ed anche il Comune si mobiliterà con qualche vaga promessa, così come accadde in tempi non troppo remoti.

È indicativo di come il mondo dell’arte abbia bisogno di un capro espiatorio, e di come si pretenda sempre e comunque la miracolosa iniziativa di un privato (meglio ancora se ignoto) per “abbellire” o per “salvare”. Ed a Crotone, dove si pretende che le vie cittadine siano una sorta di museo, e dove ci si indigna – con finto stupore – per la maleducazione e l’inciviltà dei suoi abitanti, Frog c’è capitato a pennello: gli sono bastate una manciata di opere per finire al centro delle attenzioni.

Un artista fortunato, che pur unendosi alla lunga (lunghissima) schiera di artisti di strada che la città ha sfornato – e sono tanti, alcuni noti anche a livello nazionale ed internazionale – avrà tutto per se il merito di aver portato “qualcosa di nuovo” in città. Anzi, qualcosa di bello.

L’importante è continuare a creare, andando oltre i cliché crotonesi. Perché i crotonesi prima di elogiano e poi ti mangiano. Basta dire una parola di troppo, o togliere loro il disegno del faccione familiare di Bud Spencer, per farteli venire contro.

Bisogna avere occhio, con i crotonesi. Specialmente con quelli che “ti seguono” giorno dopo giorno, e sono pronti a spendersi in lodi e stracciarti le vesti per santificarti. Gli stessi che fanno la fortuna di alcuni artisti.