Colpa di quel maledetto pesce

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Avete presente quando siete belli tranquilli a mare, in relax nell’acqua, ed all’improvviso venite morsi alle gambe da qualche piccolo pesce? Beh, a chi non è mai capitato? Specialmente quando si fa il bagno nel mare cittadino, è assai frequente trovare l’acqua “infestata” da questi pesci morsicatori, che in certi giorni rendono veramente impossibile fare un bagno in santa pace.

A Crotone l’argomento è molto dibattuto, ma nessuno riesce a darsi una spiegazione. Secondo il vox populi, si tratterebbe di “pesci cannibali” (?), o di “predatori tropicali” giunti nei nostri mari. Altri invece avallano la teoria del “pesce iperattivo” (?), mentre alcuni ipotizzano si tratti di “quei pesci che usano per fare le pedicure” (ignorando che quella specie – il Garra Rufa – è di acqua dolce). Infine, c’è chi tirerà in ballo l’inquinamento del mare, le fabbriche, i metalli pesanti e le microplastiche, ipotizzando un qualche nesso con l’aggressività dei pesciolini.

È probabile che ognuno di noi abbia creduto, in questi anni, ad una di queste storie. Ma oggi, purtroppo, è arrivato il momento di scoprire la triste verità su questi dannati pesci morsicatori.

Quel maledetto pesce che vi fa prendere un colpo mentre siete belli calmi è la Mormora, che i più adulti conosceranno con il nome tipico dialettale Gasciùlo o Gasciòlo. Si tratta di un pesce da riva comune tanto nel Mediterraneo quanto nello Jonio, che predilige i fondali bassi, caldi e sabbiosi, e che fino a non molto tempo fa veniva pescato per essere usato come ingrediente delle zuppe di mare (un po’ come succedeva al Murice).

Questo pesce ha trovato un habitat ideale nello specchio d’acqua cittadino, in quanto si nutre prevalentemente di vermi marini, molluschi e crostacei, che trova in abbondanza tanto nella sabbia quanto sugli scogli. Ed è proprio nei pressi delle scogliere cittadine che è molto presente, ed è possibile osservarlo con molta facilità anche dal bagnasciuga. Qui si nutre, vive e si riproduce in tranquillità, lontano dai predatori naturali.

La domanda delle domande è: perché ci morde? Non lo fa per cattiveria o per un ipotetico carattere scontroso, né per improbabili “mutazioni” dovute all’inquinamento. Semplicemente, cerca cibo. Mentre il pesce adulto – che è piuttosto grande – cerca cibo in autonomia, i pesci più piccoli prediligono delle prede facili, come i molluschi sugli scogli. Anche per questo, si avvicinano agevolmente alle nostre gambe attratti da tutto ciò che si muove, e sferrano i loro piccoli morsetti nel tentativo di mettere qualcosa sotto i denti.

Il periodo estivo coincide poi con il periodo riproduttivo della Mormora, ed i piccoli si troveranno ad esplorare liberamente il loro mondo proprio nel mentre noi ci godiamo l’estate. Un caso della natura, una curiosa coincidenza, che darà la vita ad un animaletto che potrà crescere anche oltre i 30cm di lunghezza e vivere fino a 12 anni.

Non è comunque l’unico pesce che potrebbe darvi qualche mozzicàta. Ma a meno che non vi allontaniate dalla riva, è altamente probabile che quei pesciolini dal colore della sabbia, in alcuni casi più trasparenti, siano i piccoli della Mormora che vagano alla ricerca di cibo.

Adesso, finalmente, sapete con chi prendervela.