Mille volta Malta

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Approfittando dei nuovi collegamenti diretti da Lamezia, ho potuto finalmente visitare Malta. Uno di quei posti che preferisco di gran lunga alle mete “nordiche”, e che avevo messo in conto di visitare già da tempo, attratto sopratutto dalla strana lingua “ibrida”.

A mente ancora calda dopo cinque giorni di vacanza, sento di dover chiarire alcuni punti che ho letto ripetutamente in rete mentre pianificavo itinerari e spostamenti. Anzitutto, parto dalla macchina: a leggere recensioni ed esperienze, era venuto fuori un quadro sconcertante, e quasi stavo rinunciando al noleggio. Avrei commesso un errore. Meno male che alla fine la macchina l’ho presa, sia per i prezzi molto competitivi che per il costo del carburante, che oscilla per la benzina verde tra 1.3€ ed 1.4€.

Non credete a chi scrive che guidano come dei pazzi. Guidano normalmente come in tutta Italia: conoscono le strade e corrono un po’ di più. Unica cosa da tenere a mente è la guida a destra, che quindi vi proietterà in modo speculare sulla strada. Il cambio a sinistra è stata la cosa più difficile alla quale abituarsi, ma nulla di impossibile: se sapete guidare un’auto, non avrete problemi.

Guidare sull’isola è piacevolissimo, tranne che per il traffico. Ci sono moltissimi cantieri aperti, e le code sono piuttosto lunghe. Consolatevi del fatto che in circa 30/40 minuti si raggiungono tutte le località, mentre con gli autobus si impiega anche più di un’ora e mezzo. Non fidatevi mai troppo del navigatore, che spesso e volentieri vi porterà in stradine scoscese e sterrate: mantenetevi sulle strade principali. E sopratutto, utilizzate un parcheggio. Parcheggiare, sopratutto nei dintorni del centro, è quasi impossibile.

Avendo soggiornato a Sliema, ho avuto modo di essere relativamente vicino a tutto, e di trovarmi in linea con la principale strada del paese. Quartiere particolare, Sliema, in piena trasformazione: si passa dai vicoletti andanti ripieni di locali abbandonati e fatiscenti ai cantieri con i grattacieli in costruzione. Un quartiere in piena espansione, che affaccia direttamente sul porto e sulla Valletta. Unico.

Gli scenari dell’Isola sono molto simili, e nel visitare le varie città vi sembrerà quasi di essere nello stesso luogo. Imprescindibile un giro a piedi nella Valletta, dove ci rimarrete male quando scoprirete di non saperne un tubo di Malta e della sua storia, ed a Medina, dove fare la vostra rima conoscenza il vetro decorato a mano locale. Per un amante di storia poi non si può non fare una tappa ai templi megalitici: sulle isole maltesi ne esistono sei, di cui uno è il secondo più antico al mondo, ed un altro è l’unico tempio ipogeo conosciuto.

In generale Malta è un susseguirsi di siti Unesco. La macchina vi permetterà di raggiungerli facilmente, ed anche di “perdervi” nelle strette viuzze dell’entroterra. Non perdetevi le Dingli Cliff, con la loro impressionante via panoramica, e neppure il villaggio di Popeye: generalmente se ne parla male, ma vale la pena di andarci.

Come già detto, Malta è un’isola. La cosa più bella da fare, è perdersi al suo interno. Visitare tutto il visitabile, ma cercando di passare da tutti gli itinerari possibili. Sarò di parte per via della mia attrazione per i paesi del Mediterraneo, ma Malta si posiziona tra i migliori viaggi che abbia mai fatto.