Quel ristorante dove ho mangiato a Londra

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Tra le tante notizie curiose di questo lunedì (impiegati comunali che si picchiano in chiesa, un beluga “addomesticato” dai Russi e due macchinisti di treno ubriachi), ce n’é una che mi ha lasciato di stucco: un ristoratore di Londra ha “maltrattato” un cliente, ricevendo una recensione negativa su Tripadvisor, che chiedeva del parmigiano da grattugiare su un piatto a base di pesce.

Niente di eccezionale, anzi, quasi una notizia di routine: un ristoratore italiano che non cede ai cliché della cucina italiana all’estero, e che per un motivo o per un altro diventa famoso online per i suoi modi di trattare i “blasfemi”. Se non fosse per una curiosità. Come ho visto l’insegna del ristorante, mi è sembrata familiare. Mi sono subito fiondato a cercarlo, ed ecco la sorpresa: si tratta proprio di quel ristorante  che avevo dietro casa quando vivevo a Londra, e dove ho mangiato (bene) più volte.

Spesso infatti capitava che anziché andare verso casa tramite Walworth Road, scendessi da Kenningtong Park Road, che preferivo per via del tratto con l’omonimo parco. E questo localino, semplice e di passaggio, lo vidi spesso sia dal bus che dall’uscita della metro. Finché non ci andai a mangiare, una delle tante sere che mi trovavo a girare da solo in quella grande metropoli. Inizialmente mi sembrò uno specchietto per le allodole, ma mi dovetti ricredere.

Era uno dei miei due ristoranti italiani preferiti nelle vicinanze di casa, assieme ad un altro locale, La Luna, dove la pizza era imbattibile. Ed è quanto meno curioso che oggi, a distanza di anni, mi trovi a ricordare tutte queste cose per la “bravata” del titolare.

Il mondo è veramente piccolo. E delle volte, ricordarsi certe cose ti stampa in faccia un sorriso.