Hoxha lo sconosciuto

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Nell’universo delle “ricorrenze rosse” si celebrano numerosi personaggi ambigui e discutibili, spesso collegati alle frange main-stream e quindi più conosciute e studiate. Nelle ricorrenze italiane, ad esempio, i principali circoli e partiti si “dimenticano” personaggi molto vicini e amati ai loro tempi, come Abraham Benaroya, Todor Zivkov, Nicolae Ceausescu ed Enver Hoxha.

Hoxha rappresenta ancora oggi una figura controversa, anche per i più attenti. Lupo solitario della penisola balcanica, fervente stalinista ultra-ortodosso, incrinò i rapporti del suo paese dapprima con la Jugoslavia, poi con la Cina, fino ad uscire dallo stesso Patto di Varsavia. A differenza di molti suoi equivalenti non ci ha lasciato molti scritti, ne materiale multimediale.

Ricordato globalmente come un feroce dittatore, governò ininterrotamente dal 1944 al 1985, quando morì nella prima mattina dell’11 Aprile di trentaquattro anni fa. L’Albania rimase uno stato Comunista fino al 1991, quando il successore di Hoxha, Ramiz Alia, consentì le prime elezioni libere, viste anche le crescenti proteste e la presa di coscenza della condizione di arretratezza del paese rispetto al resto del mondo.

Oggi in Albania, a parte qualche irriducibile, nessuno celebra la morte del signore, divenuto quasi uno sbiadito ricordo di un passato lontano e dimenticato. Eppure, sarebbe opportuno conoscere la storia recente di quel paese che, ancora oggi, timidamente si affaccia alle porte dell’Europa.