Buongiorno terroni

B

Oggi il mondo si è scandalizzato, ancora una volta. Chi cura la solita prima pagina di Libero, generalmente offensiva e poco incline alla deontologia giornalistica, l’ha fatta grossa: ha scritto “terroni”. Più precisamente: “Ai meridionali 3 cariche istituzionali su 4. Comandano i terroni“.

L’ondata di indignazione è partita puntuale. Chi chiede le scuse, chi la revoca, chi una multa. Nel frattempo, l’OdG ha avviato un procedimento sanzionatorio, uno dei rarissimi casi, e vedremo come andrà.

Tuttavia, mi duole ricordare che Libero è una chiara estensione del pensiero di “certa gente”. Non a caso, il catenaccio si conclude con una affermazione ben precisa: “Ecco perché Salvini ha tutti contro”. È da tempo infatti che nei forum politici l’idea del Salvini “rallentato” dai meridionali si è fatta strada, ed è molto, molto presente all’interno dei sostenitori della Lega.

Un’idea infondata, se non altro perché altamente irrealistica e poco probabile, che tuttavia trova un appiglio in quel misero briciolo di razzismo in salsa nostrana che ancora oggi resiste nella mente di qualcuno. Diventa plausibile. Ed il titolista lo sa bene, tanto da buttarlo in prima pagina.

Ma non scandalizzatevi troppo, cari terroni. Perché questo pensiero è stato avallato da molti, molti di voi: non solo emigrati che ripudiano la propria città o il proprio paese, ma anche da tutti coloro che hanno votato la Lega, ieri come oggi.

Avete votato per chi vi promette di essere diverso dal passato. Ma sarete sempre dei cittadini di serie B. Anzi, C. Ma no, che dico: Z.