Il punto più basso

I

È fatta. Dopo mille peripezie, dopo chissà quanto fiato perso, quante parole dette, dopo anni di insulti reciproci e vergogne collettive, come il recente “impingement” del Presidente della Repubblica, è fatta: Lega e Movimento 5 Stelle hanno fatto l’accordo! E non chiamatela alleanza, che i grillini poi si offendono.

C’è chi lo chiama ibrido, chi esperimento, chi tentativo. Io lo chiamo aborto. Un aborto politico, un’oscentià tutta italiana, che ben rappresenta la bassezza e la mediocrità di quel popolo “sovrano”. Perché non esiste cosa peggiore dello schiavo che indossa la corona, che indirizzerà ogni suo provvedimento basandosi sugli istinti più bassi e miseri.

Non passerà molto tempo, e torneranno sui loro passi. E diranno, con enormi giri di parole, che quello che hanno promesso non si può fare. Accuseranno tutto e tutti di ogni male, di ogni intoppo. E la cosa grave, è che verranno creduti. Verranno osannati per l’averci provato.

Ogni tot. anni ci ritroviamo qui a dire che l’Italia ha toccato il fondo. Oggi, per la prima volta, lo penso anche io. Perché con oggi si conferma la linea arrogante ed ignorante, misera, becera, falsa, ipocrita e maleodorante della destra più infima e volgare. Quella destra che ben rappresenta il M5S.

Come ha detto lo stesso Salvini, che Dio ce la mandi buona.

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