Gianni Red è il futuro della scena napoletana

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La scena musicale italiana sta cambiando rapidamente. In meno di dieci anni i gusti delle nuove generazioni sono cambiati con una rapidità impressionante, sopratutto in quell’importantissimo centro culturale che è Napoli: e per noi cresciuti con Chief e Soci è ancora difficile abituarci ai nuovi Luché, Enzo Dong e quant’altro. Senza contare il Newpolitan, quel nuovo genere misto che vede elementi di spicco, come Liberato.

Tuttavia, ci sono delle punte di diamante grezze, che nonostante i nuovi sound mantengono un flow classico, forte, importante. È il caso del piccolo duo dei Red Family, in questo periodo impegnati in una campagna di sponsorizzazione che li sta facendo conoscere ai più. Una campagna necessaria.

Qualcuno attaccherà i testi. Qualcun altro i video. Altri ancora le tematiche. È lecito. Tuttavia, è importante notare come, almeno per ora, sia rimasto il forte imprinting della “vecchia scuola”. Parliamo di un nuovo duo, di recente formazione, che tuttavia non è piegato ai moderni canoni della scena rap (e, dunque, anche trap).

In particolare, Gianni Red (chiunque esso sia) tiene alto l’hype per tutti noi amanti delle rime in dialetto. In alcune canzoni, se ne esce con una fluidità tale da risultare impressionante.

La musica cambia. Tutto cambio. Ma è bello trovare dei punti saldi. E per ora, per noi amanti del “vecchio”, questo rappresenta il meglio del meglio.