Mura di cinta dell’antica Kroton

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Rappresentazione grafica, 1992

Sono certo che anche voi avete sentito, almeno una volta nella vita, che l’antica Kroton era circondata da imponenti mura di cinta. Sappiamo che queste enormi mura proteggevano l’abitato, e pur essendo rimasti pochi frammenti di queste ultime ci è stato tramandato un dato interessante, che ancora oggi viene citato spesso: le mura erano lunghe circa 13km.

Questo dettaglio, nel corso degli anni, ha portato a numerose interpretazioni errate. C’è chi credeva che le mura si estendessero lungo il percorso che da Capo Colonna portava a Crotone (che è lungo circa 13km, per l’appunto), o che si collegassero ed inglobassero altri piccoli centri dell’epoca. In realtà non è così, ed almeno da trent’anni sappiamo che le mura si estendevano, grossomodo, dall’attuale centro cittadino sino ai pressi del Torrente Passovecchio.

Oggi non esistono resti ben conservati di queste antiche mura, anche se in alcuni punti, come sul colle di Santa Lucia, è possibile osservare dei pezzi sparsi qua e la. Le condizioni dei reperti sono pessime, e non è dato se sapere se siano mai state oggetto di interventi di recupero o di tutela.

Questa mappa si basa, a grandi linee, sui disegni realizzati da Francesco Corsi e pubblicati in “Lettura dei fenomeni trasformativi dell’ambiente e interpretazione dei sistemi insediativi della Regione Calabria”, di Mario Fadola. Queste immagini vennero riprese dalla rivista mensile “La Regione” del 1992, e pubblicate a loro volta in diversi testi di Giovanbattista Maone.

Effettivamente, le mura così disposte coprono una distanza di poco più di 13km, e creano una sorta di città fortificata sia verso il terreno che verso il mare. Esistevano poi diversi tipi di costruzioni difensive: al posto dell’odierno castello pare sorgesse un tempio, che non era protetto da mura in pietra ma più probabilmente da semplici filari di legno.