“Salvini è l’unico che ci può salvare”

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Ogni volta che vado a fare la fila dal medico c’è qualcuno che ha voglia di fare quattro chiacchiere. Succede dunque che in quei 20/30 minuti di attesa nascano i discorsi più vari, ai quali generalmente partecipo solo come ascoltatore. Oggi invece è capitata una vecchietta che aveva proprio voglia di parlare con me: una donna non troppo avanti con l’età, curata e con una vistosa pelliccia. Lei stessa si è definita “una donna benestante”, vantando una congrua “pensione americana”.

Dopo avermi parlato praticamente di tutto ciò che era successo a livello locale, il discorso è passato – ovviamente – alla politica nazionale. Dopo il solito monologo fatto di indignazione-schifo-rigetto-vergogna, quello che ascolti in silenzio muovendo di tanto in tanto la testa in attesa che gli argomenti si esauriscano, la signora, con aria furba e occhio vispo, mi dice:

Ma io lo so a chi devo votare. Non mi fregano più! A marzo vado a mettere una bella x sulla Lega, che Salvini è l’unico che ci può salvare.

Mi aspettavo un elogio del M5S, o, come da consuetudine per le persone di una certa età, l’appoggio spassionato a Berlusconi. E invece no, la nonnina darà il suo voto a Salvini. Il mio stupore aumenta quando un uomo in fila dietro di me si fa avanti per stringere la mano alla donna, complimentandosi con lei per la scelta ed avvisandoci che anche lui farà lo stesso.

Cosa porta a questo amore per un soggetto politicamente mediocre come Salvini? Ma sopratutto, perché mai una persona del Sud dovrebbe votare per uno della Lega? Non c’è spiegazione ai movimenti “di pancia” del popolo, quel che è certo è che i ciarlatani, i venditori di fumo e tutti gli idioti in generale godono di una grande approvazione.

In fondo, gli basta urlare quattro fesserie.

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