Sulla mia esperienza con Crescere in Digitale

E sono arrivato alla fine del mio tirocinio con Crescere in Digitale. A poco più di un anno di distanza da quando mi iscrissi, ho completato il percorso di sei mesi previsto dal progetto formativo, e mi accingo a ritornare “bello e disoccupato”. Senza fare troppi drammi, mi sembra opportuno fare un resoconto di questa esperienza.

Grazie a questa iniziativa sono riuscito a trovare “lavoro” a Crotone. Il che di per sé é una gran cosa, considerando anche il fatto che i 500€ mensili proposti come “rimborso spese” non si discostano poi così tanto dalla media degli stipendi locali. In un certo senso mi è anche andata bene, dato che delle cinque aziende presenti tutte e cinque mi avevano scelto (ne riparliamo dopo), anche se al termine del periodo formativo non c’è stato verso di continuare il rapporto di lavoro. Pazienza! Qualcosa succederà…

In questi sei mesi non ritengo di aver appreso qualcosa di nuovo. Ho semplicemente lavorato come avevo sempre fatto fino ad oggi. Né l’azienda dove ho lavorato si è preoccupata troppo di “formarmi” o di “seguirmi”: sono stato messo ad una scrivania, con il solo ordine di “fare”. Perché così funziona un po’ in tutta Italia, con la scusa della formazione si “assume un dipendente” a tutti gli effetti. Che per carità, può essere un’esperienza realmente formativa, ma che nella maggior parte dei casi si trasforma in un nulla di fatto, dato che la maggior parte delle aziende si limiterà ad “assumere” un altro ragazzo al termine del tirocinio. Almeno finché CiD continuerà.

Non ho da lamentarmi sul fattore economico. Ero ben consapevole dei tempi di erogazione, ed ho evitato di assillare CamCom e Community per le attese. Tuttavia, molto scomodo è il concetto di “rimborso spese”, che di fatto impedisce ai tirocinanti di richiedere l’indennità di disoccupazione al termine del tirocinio. Come nel mio caso, chi non continua con il lavoro di fatto si troverà scoperto, a patto di trovare un altro impiego. Cosa non proprio facile, di questi periodi, a Crotone. Purtroppo, non essendo un rapporto lavorativo (ma formativo) non si matura nulla.

Complessivamente, ritengo che Crescere in Digitale sia un progetto riuscito. C’è bisogno di iniziative del genere, rivolte ai più giovani, ai ragazzi e alle ragazze nelle scuole che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro. Con tutti i suoi difetti, CiD può rappresentare un vero trampolino di lancio, quantomeno nelle realtà più serie. Di certo, a Crotone ha rappresentato più che altro un modo per “impegnare il tempo”, vista l’assoluta mancanza di volontà da parte delle aziende locali di prendere davvero impegni lavorativi più concreti. Triste da dire, ma tant’é.

Giusto per completezza, tanto vale dire che la prima azienda che mi aveva contattato (e che io avevo scelto per il tirocinio) mi chiese la cifra di 500€ per poter lavorare con loro. Ovviamente, ho mandato tutto all’aria ed ho iniziato un nuovo tirocinio. Così, giusto per renderci conto di certi soggetti che girano dalle nostre parti.

Ora mi godo l’ottobrata. Che tanto questa domenica (si, il 15 Ottobre) il mare è ancora buono 😉