“Adesso posso fare a meno dei ragazzi”

Diciamocelo chiaramente: il sesso a Crotone non è più un tabù. Evitiamo di pensarci una terra “antica”, con duri principi morali e ammorbanti dogmi che regolano gli impulsi degli uomini ma sopratutto delle donne. Non è così, e non lo è almeno da un paio di generazioni. La libertà sessuale è sempre più compresa e diffusa, tanto nella città quanto nei paesi, e nonostante siano passati diversi decenni dalla rivoluzione sessuale del bel paese continua ad affermarsi e diffondersi seguendo nuovi mezzi e strumenti. Tiene il passo del tempo, insomma.

E quando parlo di “mezzi e strumenti” li intendo letteralmente: l’oggettistica sessuale è sempre più presente nella vita e nelle case dei crotonesi (giovani e meno giovani), tanto da iniziare ad essere argomento di conversazione tra amici e conoscenti. Se in passato si faceva fatica a far usare il preservativo, oggi si usano più che volentieri anelli, gel, vibratori e stimolanti vari. E non se ne fà mistero.

Io mi vergognavo a prenderlo, ma alla fine l’ho preso e basta. E sapete una cosa? Io da mò posso fare a meno dei ragazzi!

Un’argomentazione comune, che si inizia a sentire sempre più spesso tra una discussione e l’altra. E si finisce così a parlare dei pregi del vibratore, e delle sue mille soddisfazioni che un uomo non sarebbe in grado di dare. Unica nota negativa, il troppo rumore, difficilmente camuffabile per chi vive ancora con i genitori. Ma è solo una piccolissima pecca a fronte di innumerevoli piaceri.

Ci sono pareri discordanti sul fenomeno, già diffusissimo (e normalissimo) altrove, che finalmente si appresta ad arrivare anche dalle nostre parti. C’è chi lo vede come un male, come una dipendenza dalle macchine ed una conseguente sottomissione alla loro perfezione “meccanica”, appunto. C’è chi invece lo vede come un bene, come un’ulteriore apertura al mondo moderno, e addirittura chi ci vede una sorta di “indipendenza sessuale”.

Indipendentemente da come la pensiate, non scandalizzatevi quando troverete quegli strani oggetti in un cassetto o nascosti sotto al letto. Semplicemente, è normale.