“Siete delle bestie”

Oggi un autista di linea di Romano ha fatto una cosa discutibile ma “coraggiosa”. E secondo me, ha fatto più che bene.

Ora di pranzo, in un autobus di linea urbano utilizzato quotidianamente  da decine e decine di studenti che, uscendo da scuola, hanno necessità di raggiungere l’autostazione per prendere poi il bus che li porterà a casa (in città o nei paesi). Come saprete un po’ tutti, il biglietto del bus non lo paga quasi nessuno, e gli studenti sono notoriamente tra coloro che “scroccano” un passaggio.

L’autista si ferma regolarmente alla fermata, ma apre solo la porta principale del bus. Mentre i ragazzi si avvicinano all’ingresso, lui si piazza alla porta sbarrando l’ingresso, ed inizia a chiedere biglietti o abbonamenti. Ovviamente, ne erano tutti sprovvisti. Alché, l’autista ha iniziato ad inveire contro i giovani (ovviamente in dialetto):

Siete delle bestie! Se volete salire sull’autobus dovete avere il biglietto, sennò ve la fate a piedi! Che sennò bestie siete e bestie rimanete!

Un discorso un po’ duro, tanto che una ragazza (!), dal gruppo, gli ha gridato “Questa la paghi“. Nonostante urla e minacce, l’autista si è girato, ha chiuso la porta e se n’é andato, mormorando e lasciando i ragazzi a piedi. Fondamentalmente, un discorso giustissimo, che non fa una piega: il biglietto va pagato, e lo devono pagare tutti. Anche gli studenti, che molto spesso hanno già un abbonamento mensile extraurbano che non vale per le linee urbane (e, giusto per intenderci, l’integrazione all’abbonamento mensile extraurbano per gli studenti costa 20€ 10€).

Forse gli studenti sono gli ultimi con cui prendersela e a cui fare questi discorsi, ma in fondo capisco perfettamente ciò che voleva dire l’autista: non ci si deve abiture alle situazioni sbagliate facendole passare come “normali”. I ragazzi cambieranno, ed una volta fuorisede si abitueranno a pagare il biglietto… ma nessuno gli impedisce di pagarlo qui, nel frattempo.

In questo periodo i controlli sui bus sono aumentati, ma è spiacevole riscontrare ancora che molti autisti e molti controllori siano particolarmente propensi a “fregarsene” di biglietti e abbonamenti (spesso proprio nei confronti di amici, parenti e conoscenti). Personalmente, ritengo che ci vorrebbero più autisti del genere: solo contribuendo tutti possiamo migliorare ciò che abbiamo.

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