Giornalismo da gossip

Un quadretto delle opposizioni

Nella giornata di ieri si aspettava un po’ di pioggia, ma l’unica cosa ad essere piovuta è una singolare polemica sul M5S locale. Il tutto è nato con il solito, classico copione: i grillini fanno la loro solita sparata, e qualcuno dalla maggioranza risponde arrogantemente. Nulla di nuovo all’orizzone.

La querella è nata lo scorso 25 Luglio, a seguito di un articolo pubblicato sulla Provincia e firmato dalla “penna rossa” di Gaetano Megna, nel quale si presuppone una possibile incompatibilità del neoassessore “Rori” De Luca per via di un’ipotetica “lite pendente” con il Comune. E proprio per tutelare il neoassessore si sarebbe pensato di rimuovere l’OdG del prossimo consiglio comunale riguardante, appunto, il regolamento sulle liti pendenti.

Un caso? Nel frattempo, non solo De Luca ha avuto modo di chiarire la sua posizione occupando ben due paginoni de Il Crotonese, ma è stato pubblicato anche l’elenco degli OdG del prossimo Consiglio Comunale, che si terrà il 31 Luglio: ci sono 54 punti in discussione, e tra questi quello sulle liti pendenti non c’è.

Nel mentre succedeva tutto questo, è partito anche qualche post dei grillini Sorgiovanni e Correggia, che su Facebook hanno (ovviamente) avallato la tesi del giornalista. Proprio il Correggia si è reso protagonista di un fatto curioso: ha scritto che quello sulle liti pendenti è “un regolamento che verrà votato a comando dai consiglieri comunali di maggioranza, perché loro anche se non lo conoscono fanno quello che gli dice Enzo Sculco, alzano la mano a comando“, ma in realtà lui stesso ha votato questo regolamento lo scorso 13 Luglio. Il testo infatti è stato approvato dalla commissione e dai consiglieri, e deve ora essere ratificato dall’ente. Un lapsus, uno scivolone, che non è passato affatto inosservato.

Apriti cielo. La risposta di Laboratorio Crotone non si è fatta attendere, e con la solita arroganza e presunzione non hanno perso tempo per andare contro Megna, Sorgiovanni e Correggia. La chiosa finale del loro intervento però ha scatenato una piccola reazione a catena, ossia un’articolo su Crotone24News ed un’editoriale su CN24TV. Impossibile non cogliere l’occasione per mettere in luce l’incapacità dei due consiglieri, che tra l’altro sarebbero arrivati al punto di non sopportarsi a vicenda.

Aldilà della palese inconcludenza del M5S di Crotone, e di praticamente tutti i suoi esponenti (in consiglio o meno), bisogna scagliare una lancia a loro favore. Che non ci sia buonsangue tra i grillini locali non è mica un segreto, e lo sappiamo almeno da un anno a questa parte. Da quando, alle scorse elezioni, i vari gruppetti si sono “fatti la guerra” prima per la certificazione necessaria alla candidatura ufficiale e poi per le candidature dei primi cittadini. Querele, sfiducie, comunicati stampa e dichiarazioni di “onestà”, “superiorità” e chi più ne ha più ne metta.

Del gossip, a noi, importa veramente poco. Le divisioni ci sono in tutti i partiti ed in tutti i movimenti, ed occupano, nella discussione pubblica, più spazio di quanto dovrebbero. Si perde fin troppo tempo ad osservare e giudicare l’apparenza, perché questa fa presa nel dibattito: lo sanno bene i grillini, che non perdono tempo a fare caciara per qualsiasi sciocchezza e frivolezza. Non a caso, sono rinomati per le loro castronerie.

Ma in questo caso, a far scandalo non deve essere “l’errore” di Correggia, o il fatto che tra i due consiglieri non corra buon sangue. Che sia vero o meno, non ci importa. Quello che dovrebbe importarci è che ben due “giornali” hanno colto l’occasione per fare un po’ di gossip. Un gossip inutile, ed un po’ becero, in un contesto come quello di Crotone, adatto a vavazzùni e urlatori di piazza.

Diciamocelo: è piuttosto facile prendersela con il grillino di turno. Ormai è un po’ una moda andare contro “quegli idioti”, e come tale è diventato molto spesso pretestuoso. Ed anche a Crotone ci si è adeguati a questo giochino: succede così che anche sui giornali ogni scivolone commesso da Sorgiovanni o da Correggia ottiene una risonanza smisurata. A questo punto, il problema diventa che tutte le altre castronerie, tutte le altre cazzate, tutte le altre puttanate che quotidianamente escono da bocche che farebbero meglio a rimanere chiuse, passano in sordina.

Per quanto sia vero che il M5S sta facendo veramente molto, molto, molto poco, si può per caso dire il contrario per le altre opposizioni? I due grillini saranno anche inconsistenti all’interno del consiglio, ma allo stesso modo lo sono tutte le altre opposizioni. Che fine anno fatto quelli delle 3L, o del PD? Oblio. Solo qualche comunicato, quando vengono chiamati direttamente in ballo.

E che dire proprio dei nostri giornali e dei nostri giornalisti? Quando si parla di opposizione si pensa subito ai movimenti politici, ma ci si dimentica di tutto il resto. Ed i giornali locali non brillano certo in attenzione: oltre ad essere una mera espressione di personalismi vari, sono soliti nell’applicare una discutibile selezione nel decidere cosa pubblicare e cosa non pubblicare. Per questo motivo a Crotone ci sono una decina di giornali on-line, ognuno rispettivamente la brutta copia dell’altro. Link diversi che portano tutti, più o meno, alle stesse notizie di cronaca.

Che poi, è vero: queste sono le stesse argomentazioni che porterebbe un grillino. “Ci perseguitano, sono tutti contro di noi!!“. Balle. Nessuno impedisce ad un Sorgiovanni o ad un Correggia di dire le cose come stanno, e di non fare figuracce. I giornali sono una cassa di risonanza per errori e scivoloni, purtroppo. Ma è altrettanto vero che l’ultimo arrivato è sempre quello visto peggio, ed è sempre il principale bersaglio quando si tratta di fare parole.

A fare due conti, ad andare peggio non sono i “dilettanti allo sbaraglio”, ma tutti quei “professionisti dell’informazione” che anziché produrre inchieste, dibattiti e approfondimenti, producono gossip, pettegolezzi, allusioni e intangibili frecciatine a chissà chi. Parole, inchiostro e pagine web che non servono a nessuno, e di cui non abbiamo alcuni bisogno. Una simpatica analogia, se pensiamo che gli stessi grillini sono soliti a produrre quasi esclusivamente le stesse illazioni. Magari, sono solo vittime del loro gioco.

I pettegolezzi ci riempiono lo stomaco, il problema è che poi non rimane spazio per le cose serie.