Il condominio dei cani

Ogni volta che vado dal dentista succede una cosa insolita. A distanza di circa 35/40 minuti, tutti i cani del condominio iniziano ad abbaiare, uno dopo l’altro, tutti insieme, per dieci minuti abbondanti. Inizialmente pensavo fosse una cosa che capitava una sola volta al giorno, una casualità nata da qualche evento. Invece, trovatomi ad aspettare per oltre due ore nella sala d’attesa, ho scoperto che è una cosa che si verifica più volte al giorno, mattina e sera.

E’ come se tutti quei cani, di razze e di età diversa, residenti in piani e appartamenti distinti, iniziassero a scambiarsi quattro chiacchiere dal balcone di casa, un po’ come facevamo noi stessi non troppi anni fa (e come si continua a fare tutt’oggi). Inizia uno, da solo, ad abbaiare forte mentre si spinge sul balcone: a catena seguono tutti gli altri, che si uniscono in un rumoroso “dibattito” che avanti per diversi minuti, per poi scemare naturalmente. A nulla valgono i rimproveri dei rispettivi padroni, quei cani sono talmente presi dal discorso che non smettono finché non hanno detto la loro.

Lavoro qui da vent’anni quasi, e lo fanno ogni giorno“, mi confida la dentista, “è come se si mettessero a raccontarsi le loro cose no, tipo che avete fatto, dove siete stati, che vi mangiate… cose così“. E sembra proprio così, una chiacchierata tra amici, che in perenne stato di arresto domiciliare non possono far altro che parlare dal balcone o dalla finestra. Finita l’enfasi del discorso, ognuno torna per i fatti suoi, a godersi la frescura dell’appartamento o a mangiare un boccone. Un po’ di riposo, e poi di nuovo presenti alla chiacchierata.

Anche questa, è vita da cani.