Storie Crotonesi di Paolo Villaggio

L’abbiamo sentito tutti: è morto, all’età di 84 anni, Paolo Villaggio, noto attore televisivo nazionalmente conosciuto con il nome di Fantozzi. Ragionier Ugo Fantozzi. Entrò nella casa di tutti gli Italiani con i suoi film semplici e leggeri, che ancora oggi strappano una risata ai più. Ma Villaggio non era solo questo: oltre ad una vasta filmografia come attore in moltissimi film e numerose serie televisive, Paolo Villaggio era anche un regista, uno sceneggiatore, un doppiatore, uno scrittore, un cantante, un conduttore radiofonico, e, a concludere, uno sceneggiatore teatrale. Insomma, un artista a tutto tondo, indipendentemente dal grado di apprezzamento che si poteva nutrire nei suoi confronti.

La storia di Paolo Villaggio, così come quella di moltissimi altri noti attori televisivi del dopoguerra, è legata un po’ con tutta Italia. Una vita fatta di spettacoli in lungo e in largo per il bel paese è alla base di certe storie di così lungo successo. Ed è anche per questo motivo che ci sono due buffe (e brutte) storie che legano Paolo Villaggio a Crotone. Non saprei dire quante volte visitò la città, ma so per certo che in una occasione non andò poi tanto bene. A scontrarsi furono lo stesso Paolo Villaggio e l’allora sindaco, Pasquale Senatore.

La prima vicenda è del 2002, quando ospite della trasmissione televisiva Cominciamo Bene Estate su Rai 3, Villaggio disse che gli abitanti di Crotone erano degli incivili. L’attore aprì la rassegna teatrale cittadina di quell’anno con il suo spettacolo Deliri di un povero vecchio, ed evidentemente non ebbe una buona impressione dei crotonesi. Non c’erano ancora i social network ma la notizia arrivò subito in città, tanto velocemente che lo stesso sindaco chiamò in diretta la trasmissione, il giorno dopo, per chiedere le scuse del comico. Senatore annunciò querela, e chiese al comico di “sdebitarsi” offrendo uno spettacolo gratuito in città. Villaggio invece sminuì l’accaduto, dicendo al sindaco di rilassarsi e di godersi lo sketch. Alla fine, non se ne fece nulla, e tutto passò.

Passò almeno fino al 2006, anno in cui si verifica la seconda vicenda. A distanza di appena quattro anni, succede che Villaggio rilascia un’intervista al Resto del Carlino, dove dichiara che l’ormai ex sindaco di Crotone si sarebbe messo ad orinare dietro un monumento in centro, poco dopo aver elogiato la pulizia della propria città. Insomma, un’altra stoccata a Senatore, che questa volta non ci sta e querela subito il comico. Lo stesso Senatore ripeterà più volte di non aver mai incontrato di persona Villaggio, che tra l’altro non tenne altri spettacoli in città in quel periodo. La storia si riferiva sempre al 2002, e solo in seguito si venne a sapere che quelle cose vennero riportate al comico da qualche cittadino.

Non sappiamo come è andata a finire. Non sappiamo se questa querela sia mai arrivata, o se è stata solo annunciata come la precedente. Quel che è certo è che a Villaggio Crotone non piacque poi molto, per un motivo per un altro. Ancora oggi è etichettato come “ù pisciaròlo“, o comunque come quello che andò a dire che senatore si pisciava in strada. Magari gli sarà stato antipatico il sindaco, magari ebbe davvero una brutta impressione delle persone. Non lo sapremo mai.

Quel che resta è solo una delle tante strane e assurde che ruotano attorno Paolo Villaggio.