Un’ingombrante mancanza

Colta sul fatto (via WeSud)…

Neppure il demonio riesce ad avere gli occhi d’Argo che hanno i vicini di casa, scriveva Heinrich Böll nelle sue Opinioni di un Clown. Potremmo stare qui a rispolverare innumerevoli aforismi sul vicinato e sui condomini, per via di un fatto curioso successo pochi giorna fa, ed attualmente sulla bocca di tutti. Una donna infatti sarebbe stata multata per aver scaricato diversi rifiuti ingombranti nei pressi di alcuni cassonetti in centro città.

Si tratta probabilmente della prima multa documentata del genere, e quasi sicuramente dell’unica. Il vox populi di questi giorni ovviamente è quasi unanime: “hanno fatto bene“, “se lo merita“, “che schifo di gente“, “in pieno centro! Vergogna!“, e così via. In fondo lo sappiamo tutti: i rifiuti ingombranti (mobili, elettrodomestici, materassi ecc) non vanno lasciati nei pressi dei comuni cassonetti delle raccolta rifiuti, salvo apposita ordinanza. Per questo motivo, la signora dovrà pagare una multa che và dai 25€ ai 3000€.

Nell’ordinanza sindacale 85/2016 leggiamo infatti che:

è vietato l’abbandono incontrollato su aree pubbliche o private, ma soggette ad uso pubblico, di qualsiasi tipologia di rifiuti, con particolare riferimento agli ingombranti in genere (materassi, mobili, divani, ecc), e ai RAEE ( frigoriferi, televisori, computer, lavatrici e altri elettrodomestici), ai materiali inerti provenienti da demolizioni e/o ristrutturazioni e ai rifiuti pericolosi;

Il conferimento dei rifiuti ingombranti infatti è stato destinato alle due isole ecologiche cittadine. Bisognerebbe portare lì i propri ingombranti, ed anche l’Akrea usa i due centri per conferire i vari pezzi di mobilio che trova lungo le vie cittadine (come stabilito nell’ordinanza sindacale 44/2016). Le isole ecologiche rimasero chiuse durante tutta la scorsa estate, per via del passaggio definitivo di competenze da Akros ad Akrea, ed oggi sono nuovamente operative.

Premesso che il gesto della signora non è da difendere, voglio comunque scagliare una lancia a suo favore. A meno di non avere un furgoncino o una macchina molto capiente, non è proprio semplice portare determinati oggetti presso le isole ecologiche. Evitiamo falsi moralismi e allarmi vari, perché non è infrequente vedere armadi, grossi freezer e lavatrici “parcheggiati” nei pressi dei cassonetti, in attesa dello smaltimento. Questa mancanza può essere superata solo chiamando qualcuno disposto a caricarsi i mobili (a pagamento, a meno di non avere amici), e non è sempre facile far coincidere gli orari. Non c’è da stupirsi dunque che in molti trovino più conveniente disfarsi dei propri mobili notte tempo, che molto spesso la si fa franca.

Che fare allora? In numerosi comuni che dispongono delle Isole Ecologiche è previsto un servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti e dei RAEE. In pratica, il cittadino chiama un numero verde dell’azienda locale e fissa un’appuntamento per la raccolta, elencando i vari pezzi di cui deve disfarsi. La sera prima della raccolta, il cittadino potrà portare tutti i pezzi di mobilio a livello strada, dove verranno poi raccolti dagli operatori.

Il Comune di Crotone, ovviamente, non ha predisposto un servizio del genere. Men che meno Akrea, che da mesi sembra brancolare nel buio tra dimissioni nel CdA, polemiche interne e ritardi (e che ad oggi non solo non ha un numero di telefono, ma neppure un sito web). Tuttavia, c’è un barlume di speranza: nel nuovo Piano Rifiuti leggiamo:

La raccolta di materiali ingombranti (mobili, beni durevoli) potrà avvenire su appuntamento a piano strada (previa chiamata/prenotazione telefonica). Il servizio potrà essere effettuato con evasione delle richieste entro una o due settimane, oppure secondo un calendario predefinito per le varie zone del territorio comunale. L’ingombrante raccolto dovrà essere successivamente selezionato nelle diverse componenti (ferroso, mobili, materassi, apparecchiature elettroniche, altri ingombranti etc.) e stoccato in distinti container scarrabili presso il CCR.

Il che lascia sperare proprio in una sorta di raccolta a domicilio degli ingombranti. Il Piano Rifiuti è stato approvato definitivamente lo scorso 27 Marzo, ed impiegherà diversi mesi – se tutto va bene – per essere pienamente operativo. Il tutto infatti si trova ancora in una fase progettuale, e bisognerà vedere in futuro come implementare i vari servizi. Non sono escluse dunque modifiche, o addirittura ripensamenti.

Fino ad allora dovrete fare affidamento o su Sandokan (che purtroppo non c’ha più il camioncino, ma vi aiuta lo stesso) o su qualche “dittarella”. Oppure, sperare di non avere un vicino così attento.