La “bretella” di Bevilacqua

Il progetto illustrato nel 2013

Nel tardo pomeriggio di ieri (Lunedì 10 Aprile 2017) si è svolto il consiglio comunale, che prevedeva sette punti all’ordine del giorno, tutti approvati. Diverse cose importanti, una per tutte l’affidamento dell’illuminazione pubblica per i prossimi 9 anni alla Consip, ed altre interessanti, come il gemellaggio con la città di Samos, all’estremità orientale della Grecia.

Tra le varie cose, ritroviamo al quinto punto la “Proposta di riprogrammazione strada Crotone-Catanzaro migliorativa e alternativa alla S.S. 106“, nello specifico la proposta formulata dall’Ing. Antonio Bevilacqua, coinvolto nel 2013 in un discusso scandalo riguardante un grande hotel a Strongoli, ultimato e mai aperto. Anche questo punto è stato approvato, quindi pare che il Comune di Crotone presenterà una richiesta di “riprogrammazione” probabilmente all’Anas, o che si impegnerà, in futuro, a realizzare questa nuova arteria. Staremo a vedere.

Per capirci meglio, facciamo un passo indietro: di cosa stiamo parlando? Salvo cambiamenti, la “proposta Bevilacqua”, soprannominata subito come “la bretella di Bevilacqua“, è un progetto discusso da diversi decenni, e presentato formalmente solo nel 2013. Inizialmente prevedeva di cambiare il percorso della SS106: anziché farla passare da Isola Capo Rizzuto, far tagliare il percorso da dietro Cutro, sfruttando un’ampia zona piana dell’entroterra. Un progetto che piacque a tutti i sindaci della zona, sopratutto al sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi, che ne fece un suo cavallo di battaglia anche in campagna elettorale.

La “nuova 106” si collegherebbe dunque dallo svincolo di Passovecchio-Zigari direttamente a Marcedusa, per poi raggiungere l’infrastruttura già realizzata a Cropani. A fronte della costruzione di tutta una nuova infrastruttura, viene messo in luce il risparmio in termini di chilometri, e dunque di tempo, oltre al fatto di evitare l’isolamento di circa una decina di Comuni dell’entroterra. Un progetto che non è piaciuto però al di fuori del crotonese, tanto che Fabio Pugliese, presidente dell’associazione Basta Vittime sulla SS106,  ci ricordò le responsabilità locali nei continui ritardi e nelle mancata realizzazione dell’infrastruttura.

Bisogna però capire cosa si intende con “proposta di riprogrammazione”. E’ una proposta da inoltrare all’Anas? E’ un dettaglio importante, dato che l’Anas ha già realizzato i progetti preliminari per ammodernare la SS106, che non prevedono alcuna strada nell’entroterra, ma solo “qualche pezzo” di nuova infrastruttura che poi si collegherà al precedente tracciato (ne verrà una strada un po’ strana). Certo, ancora non c’è nulla di definitivo, per cui non è affatto impossibile un cambio di progetti. Discorso diverso invece se si tratta di un progetto “a parte”, ossia indipendente dalla SS106: la realizzazione di questa nuova opera, semmai ci sarà, potrebbe fungere anche da “variante”, anche se è più probabile un suo ingresso a pieno merito nell’incredibile lista delle incompiute calabresi.

Nell’attesa di avere maggiori informazioni dal Comune, non ci resta che metterci l’anima in pace. Come al solito.