Un’amministrazione sbadata

Ugo PuglieseMezzo anno è passato abbondantemente, e si può iniziare a tracciare un andamento della “nuova” amministrazione comunale. Andamento, manco a dirlo, decisamente negativo, che per adesso ci ha regalato numerose contraddizioni interne, evidenti conflitti di interessi ed un vouyerismo senza pari.

Un’amministrazione definita anche da diversi dipendenti del comune come un “muro di gomma“, pericolosamente arroccata nelle proprie cerchie a scapito della collettività, capace di dire e contraddire in pochi minuti. Vanno a vuoto non solo i consigli, ma anche le richieste di informazioni: dopo diverse PEC e numerose chiamate, a patto che qualcuno risponda, nessuno sa mai nulla.

Và così che l’inizio “rivoluzionario” promesso dal Pugliese e dalla Sculco sembra ormai più che altro una fantasia. Continuano le cattive pratiche economiche, le ripetute violazioni al regolamento interno del comune, la gestione insensata e di dubbia utilità delle royalties. Insomma, nessun “cambiamento” e nulla di nuovo all’orizzonte: come questo andazzo possa portare ad un miglioramento della macchina amministrativa non ci è dato saperlo.

Quello che ci è dato sapere però è che l’amministrazione ha giocato male diverse carte, in quasi tutte le situazioni critiche che si sono svolte negli ultimi sei mesi (Aeroporto – Stadio – Bonifica). Figuracce che in certi casi pesano direttamente sulla figura del sindaco (e di chi lo consiglia), mentre in altri casi sono un esempio di come i “professionisti” scelti non siano poi così tanto all’altezza del compito. Qualche esempio?

Escludiamo volontariamente tutte le volte che abbiamo letto pareri opposti nell’arco di 24 ore, modificati in base alle necessità o alle evidenze. Prendiamo ad esempio la mancata partecipazione a diversi bandi nazionali/regionali, e la sempre più frequente conferma di invio di documentazione sbagliata o incompleta. Ma anche il discorso della differenziata, che non è mai partita, ma con Rocco Gaetani che ogni volta parla di “una partenza a breve”, appesantita questa volta dall’abbandono di un membro del CdA di Akrea (che, tra l’altro, è il fratello di un consigliere di maggioranza nominato direttamente dal sindaco). Dilettanti allo sbaraglio, direbbe qualcuno, o tutt’al più persone che non hanno davvero a cuore la città (e i vari modi per valorizzarla), ma solo i loro interessi ed equilibri.

In questo primo mezzo anno, l’amministrazione ha dato sfoggio del peggio di se, o, per meglio dire, non ha proprio mostrato il suo lato positivo. Qualcuno ha apprezzato le schizzofreniche ordinanze sindacali (contro gli ambulanti o per la spazzatura, che sembrano avere valore solo d’estate), ma sono ovviamente palliativi: sulle questioni importanti e serie, si è sempre toppato, in modo cronico e patologico.

Abbiamo ancora molti mesi davanti a noi, e le cose possono indubbiamente migliorare. E non possiamo far altro che augurarcelo.