Indifferenziabile?

Dentro vuoto, fuori pieno
Dentro vuoto, fuori pieno

A metà settimana, l’assessore all’ambiente della Regione, Antonella Rizzo, ha presieduto un incontro con alcuni sindaci per parlare del nuovo piano di azione della raccolta differenziata, che riguarderà tutti i comuni di oltre 5000 abitanti.

Qualcuno ha subito gridato al miracolo, senza però buttare un’occhio anche solo alle cifre: si parla di appena 36 milioni, ai quali si aggiungeranno in futuro altri 15 milioni. In totale 51 milioni per il “nuovo piano” che riguarda tutta la Regione. Per carità, sempre meglio di niente, ma sembra una cifra non proprio esorbitante.

Specialmente per una città come Crotone, dove la raccolta differenziata non è mai veramente partita. Anche se, a voler credere agli annunci, da noi la raccolta differenziata è partita più e più volte. I primi comunicati sono del 2009, il primo stanziamento di fondi nel 2010, seguito dall’annuncio del “porta a porta”, che sarebbe operativo sin dal 2011 (con tanto di presentazione ufficiale). Qualche anno di silenzio, nascono i primi disagi e problemi di smaltimento, tanto da arrivare all’emergenza rifiuti del 2013/2014, dove il neo-insediato Rocco Gaetani riconferma l’impegno per la differenziata.

In tutto ciò, non si capisce se a Crotone si differenzi o meno. Sappiamo per certo che il contenuto dei cassoneti della differenziata finisce spesso nell’impianto indifferenziato. E sappiamo anche che la percentuale di rifiuti riclati di Crotone è diminuita nel corso degli anni: dal 22% del 2008 al 17% del 2015 (anche se il dato del 2015 è migliore di quello dell’anno precedente, ed indica dunque un miglioramento).

Ma qualche soldo magari inizia a girare, e si vede. No di certo per i “nuovi cassonetti per la differenziata” annunciati da Rocco Gaetani qualche settimana fa (ancora non se ne vedono in giro), ma per il fatto che finalmente l’AKREA avrà un nuovo sito. Magari lo aggiorneranno più spesso, dato che le ultime “novità” risalivano al 2013. E magari forniranno un servizio degno di questo nome (si spera).

Infine, una curiosità: sapete che c’è un numero di telefono per contattare il servizio della differenziata? Eggià, si trova direttamente sul sito del Comune. Magari vi và di scoprire chi risponde. Oggi è San Martino, e come si sul dire: “U jòrnu i San Martino, tutt’àru bar Paperino“. Perché, per chi non lo sapesse, il santo è beato per due motivi: essere il protettore del vino, ed essere il protettore dei cornuti. Dato che per quanto riguarda i rifiuti e la differenziata siamo “cornuti e mazziati”, tanto vale fare affidamento a lui, almeno per ora.