Il TAR del Lazio si è espresso

Con qualche giorno di ritardo rispetto alla data prefissata, il TAR del Lazio si è espresso sul ricorso presentato lo scorso 5 Ottobre dal M5S e da Sinistra Italiana: ricorso inammissibile per difetto assoluto di giurisdizione. Era un risultato ovvio, ed io stesso l’avevo previsto. Probabilmente, saranno destinati alla stessa fine anche gli altri due ricorsi presentati, che puntavano l’ultima carta sulle modalità di scrittura del quesito.

Ovviamente, i firmatari non l’hanno presa bene. Sia perché adesso dovranno pagare di tasca loro (si spera) i costi del ricorso, grossomodo qualche migliaio di euro, sia perché la scelta è stata incredibilmente controproducente. Probabilmente anche loro sapevano che il ricorso non sarebbe stato ammesso, ma c’hanno voluto provare lo stesso. Il problema però sono le reazioni, sopratutto dei 5S. Non hanno accettato il risultato, e sono partiti con il solito coro. Non hanno intenzione di fare passi in dietro, dicono.

Purtroppo, sia i primi commenti a caldo che quelli a freddo sono l’ennesimo esempio di una pesante malafede, o peggio ancora ignoranza. In molti hanno ripetuto: “difetto di giurisdizione vuol dire che ancora non sappiamo se il quesito vada bene o meno”, o ancora “e ci avrebbero messo quattro giorni per dire che non spetta a loro?”. Insomma, c’è chi prospetta il solito complotto, chi vuole fare solo casino e chi probabilmente non ha neanche letto la sentenza.

Potete leggere le 16 pagine da qui. Il TAR è stato molto chiaro, e dice: noi non possiamo dire se il quesito sia valido o meno, perché non è nostra competenza. Questa domanda và posta agli organi competenti, che per quanto ci riguarda sono assolutamente neutrali. Di fatto, il TAR conferma che il quesito è neutrale in virtù degli organi che lo hanno emanato, e che solo loro possono esaminare il caso e cercare di capire se ci siano stati errori o meno. Ma, di fatto, il quesito è valido.

L’unica cosa a non essere valida, sono i ricorsi (e i comportamenti) di certi gruppi politici. Probabilmente, da qui in avanti non ci saranno più ostacoli del genere, quindi speriamo in un confronto sui contenuti. Vedremo a chi verrà addebbitato il costo del ricorso.