Ha ragione Sorrentino

Questa sera la Rai ci ha fatto un bel regalo, ed ha trasmesso in prima serata il documentario Fuocoammare, già vincitore dell’Orso d’Oro come miglior film del Festival di Berlino, e scelto il 26 Settembre scorso come film rappresentante l’Italia per l’Oscar al miglior film straniero 2017.

Il documentario é attualmente in programmazione nei cinema (neanche in tutta Italia), ed é stata una piacevole sorpresa poterlo vedere in anteprima assoluta in tv. Purtroppo peró, dopo averlo visto non posso che essere d’accordo con le critiche mosse da Sorrentino.  Il regista infatti aveva definito “un errore” candidare questo documentario come miglior film, ed oltre alle motivazioni “formali” (un documentario candidato come miglior film?) ci sono anche quelle legate alla pellicola in se.
La trama del progetto é quella di mostrare la doppia quotidianità che si vive a Lampedusa: da una parte abbiamo la popolazione locale, con la sua vita di tutti i giorni, dall’altra gli immigrati, che ogni giorno sbarcano sull’isola. Uno spaccato pesante, forte, che ormai è diventato parte della vita di tutti i giorni. Una convivenza.

La trama è validissima, ma è il documentario in se a complicare le cose. Lunghi silenzi, inquadrature infinite, alternanza di fasi tirate eccessivamente (la scuola, il dottore) e che poi sfociano nei momenti più drammatici delle fase del salvataggio. Un andare da una parte all’altra troppo spinto, che finisce col far perdere il senso di orientamento allo spettatore. Non sorprende infatti che il film abbia ricevuto una votazione piuttosto bassa di 3 stelle e mezzo.

Insomma, una nomina discutibile. Un progetto profondo e pieno di significato, ma forse un po’ sopravvalutato. Ma sopratutto, tirato troppo per le lunghe. Un documentario dai tratti mistici, solenni, che però stonano parecchio con la trama stessa.

Questa volta, ha pienamente ragione Sorrentino: la nomina è stato un errore.