Un ritocchino a commissioni e consiglio

Gli OdG del 13 Settembre sono stati approvati tutti, e ci sono due interessanti novità nel panorama cittadino. La prima, di cui mi ero già occupato, è la diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale: la proposta del M5S è stata approvata, e si procederà ora a trovare i mezzi più idonei per procedere (e la scelta sembra ricadere sui live di Youtube). Ci serve davvero uno streaming delle sedute del consiglio? Probabilmente no, e quelli che si andranno a vedere i video o a seguire le dirette saranno al massimo un centinaio di persone, ma questo non vuol dire che non si debba fare.

L’altra notizia, decisamente più interessante, è la diminuizione delle Commissioni Consiliari del Comune: da 7 ritornano ad essere 4, e saranno divise cosi:

  1. Trasparenza, Affari Istituzionali, Affari generali.
  2. Pianificazione Territoriale (Urbanistica), Programmazione, Politiche per lo sviluppo economico e produttivo, Economia del mare, Energia, Trasporti, Lavori Pubblici, Bilancio, Finanze e Tributi, Patrimonio, Verde Pubblico, Ambiente, Politiche comunitarie, Programmi complessi, Innovazione Tecnologica.
  3. Politiche per la Salute, Politiche Sociali e Socio-Sanitarie, Politiche Assistenziali, Sicurezza, Quartieri, Viabilità e Traffico, Emigrazione ed Immigrazione.
  4. Diritto allo studio – Pubblica Istruzione, Università, Cultura, Beni Culturali, Turismo, Sport ed Impiantistica Sportiva, Politiche Giovanili, Spettacolo, Teatro ed attività teatrali, Tempo libero.

Era una promessa elettorale, ed è stata mantenuta. Se ne discusse subito dopo le elezioni, e furono i consiglieri Piuma e Torromino a muovere le prime accuse: a che pro ridurle? Le stesse accuse sono state mosse ieri da esponenti del PD e del M5S, che hanno ampiamente ricordato che il problema non sta nel numero delle Commissioni Consiliari, bensì nel numero di sedute che queste tengono (si arrivò anche ad 8 sedute al giorno, con lo scandalo Gettonopoli). Ridurre le Commissioni, inoltre, potrebbe causare rallentamenti e ritardi, dato l’alto numero di “cose” di cui si dovrà discutere in ogni sede.

Rimangono dunque numerosi interrogativi. Le commissioni sono ridotte, ma come si regolerà il numero di sedute? E il compenso dei partecipanti, i gettoni? Verranno trasmesse anche queste in streaming? Ed in effetti, che beneficio porta realmente alla città una diminuizione delle commissioni? Perché l’impressione è che cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambi. E per adesso non c’è altro che questo annuncio.

Più che benefici tangibili, queste due novità sono dei benefici per l’amministrazione, che rispetta una promessa elettorale e da un contentino alle opposizioni. E mentre aspettiamo il primo live dalla sala comunale, ricordiamo che siamo in attesa del bilancio preventivo del 2016, che doveva essere approvato prima della riduzione delle commissioni e quindi pronto ormai da settimane, ma che di fatto è sparito nel buio.

Perché la trasparenza non è solo uno streaming.