Il Sahara Occidentale non è Marocco

La bandiera del 197 stato sovrano?
La bandiera del 197 stato sovrano?

E’ di oggi una notizia curiosa: Melchior Wathelet, avvocato generale della Corte UE e politico dell’HDC, ha dichiarato che il Sahara Occidentale non fa parte del Marocco. L’affermazione riguarda gli scambi commerciali tra Europa e Marocco, regolati da trattati internazionali, che escluderebbero il vasto territorio da decenni conteso tra Marocco e il Fronte Polisario, e c’è chi sospetta che questo sia solo il primo passo verso un riconoscimento ufficiale.

Ma facciamo un passo alla volta, perché si tratta di una notizia importante, anche se i più non sono a conoscenza della vicenda. Nel mondo esistono 206 stati: 196 sono riconosciuti globalmente (Stati Sovrani), 10 sono riconosciuti in modo parziale o non riconosciuti (Stati Auroproclamati). Tra questi 10 stati c’è anche la Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi, autoproclamatasi nel 1976 come indipendente dal Marocco e riconosciuta da 82 paesi. Aprendo una mappa infatti scopriamo che tutto il Sahara Occidentale (che è un’area geografica e non uno stato) viene rappresentato all’interno del Marocco, ma separato da una linea tratteggiata, un po’ come accade con la Crimea, con il Kosovo o con numerosi territori tra Israele e Giordania.

Il territorio è conteso da anni, e a capo della battaglia c’è il Fronte Polisario, nato nel 1973 sulle ceneri del Movimento di Liberazione del Sahara, che ha come scopo quello di allontanare tutti i colonizzatori (Spagnoli, Marocchini e Mauritani) per permettere l’autodeterminazione della popolazione locale, i Sahrawi. La Repubblica indipendente viene proclamata nel 1976, e nel 1979 firma un trattato di pace con la Mauritania (stato confinante a Sud). Cosa che non avviene con il Marocco, che costruirà ben 6 berme difensive e inclusive di diversi territori del Sahara Occidentale, continuando a combattere fino al 1991, anno del primo cessate il fuoco.

Il conflitto tuttavia non interessa l’intero territorio, come si può vedere in una mappa migliore. Si stima che appena il 20% del territorio del Sahara Occidentale sia effettivamente “in conflitto”, mentre il restante 80% (la maggior parte) conviva tranquillamente con il Marocco. La Repubblica non ha una capitale (anche se c’è chi indica El Aaiún), conia monete proprie anche se di fatto è in uso principalmente il Dirham. Sembrerebbe trattarsi di un’autonomia decisamente limitata a delle zone interne, chiusa, e destinata a scomparire con il passare del tempo. Almeno fino ad oggi.

L’apertura di Bruxelles non si traduce necessariamente in un riconoscimento: è infatti limitata ai soli scambi commerciali, e specifica che i territori del Sahara Occidentale non devono essere considerati come “parte del Marocco”, anche se questi stessi territori sono considerati “stati non autonomi”. Questo infatti ribadisce che sebbene il Sahara Occidentale non sia riconosciuto come stato autonomo, non è mai stato neanche riconosciuto di diritto al Marocco, che dunque non ha alcuna sovranità su quei territori. D’altro canto, viene messo nero su bianco che il Fronte Polisario non ha nessuna autonomia, e che non può essere l’unico rappresentante delle popolazioni Sahwari.

Il parere dell’avvocato ovviamente non è vincolante, ma farà sicuramente discutere, dato che di fatto viene confermata una situazione nota da anni: il Sahara Occidentale non è Marocco. Cos’è, però, ancora non lo sappiamo.