Occhio al prezzo

Inaspettatamente, questo pomeriggio è venuto fuori un nuovo comunicato stampa dal Comune di Crotone, il primo del “dopo estate”: da Settembre non si terrà più il mercato del primo giovedì del mese. Una situazione simile a quella che osservammo ad inizio mese, quando il mercato fu dapprima sospeso (per via dei lavori allo stadio) e poi spostato al giovedì successivo. Ma questa volta sembra diverso.

L’Assessore alle Attività Produttive Sabrina Gentile mette in chiaro un po’ di punti, ben noti alla popolazione ma apparentemente ignoti alla precedente amministrazione, e ci da (finalmente) la possibilità di fare un po’ i conti in tasca al nostro Comune. I punti toccati dal comunicato sono tre: le perdite economiche del Comune, la presenza di numerosi abusivi e la maleducazione dei commercianti.

Mentre conosciamo bene le condizioni post-mercato/fiera, con strade sporche e piene di rifiuti, e siamo a conoscenza dell’elevato numero di abusivi tra i commercianti, che non sono solo i classici vucumprà, non sappiamo quanto il comune perde nell’organizzare determinati eventi. Lo scorso maggio erano venuti fuori i costi organizzativi per la Fiera Mariana e i ricavi preventivati dal Comune, anche se in cifre piuttosto vaghe.

La Gentile è stata abbastanza precisa: su 6.280€ preventivati, il comune ha incassato appena 790€. Ci ha perso, in altre parole, 5.490€. Insomma, una cifra che per quanto possa sembrare piccola non è di certo indifferente. Se vi state chiedendo come sia possibile una cosa del genere, la risposta è abbastanza semplice e sconcertante: non c’è alcun controllo sul numero dei partecipanti, dato che le aree mercatali sono sempre state organizzate in termini di spazio. Si predispongono insomma un tot. di metri quadrati (ad es. tutto Piazzale Stadio, un tratto di Viale Regina Margherita), e si stima un costo in base ai giorni e ai servizi. Tuttavia, senza controlli chiunque può inserirsi all’interno dell’area, sfruttare i servizi ma non pagare nulla.

Già da prima della campagna elettorale si parlava di istituire un’apposita area mercatale, dedicata appunto ad ospitare eventi del genere (fiere, mercati, esposizioni) senza bloccare le vie cittadine. Dapprima la si voleva creare “sulla 106”, poi ci si spostò all’area Montecatini/Pertusola una volta bonificata, per poi finire nell’area dismessa della Stazione Ferroviaria. La Gentile sembrerebbe aver ripreso l’idea, e non c’è molto altro per adesso, ma l’area mercatale fissa sarà un passo importante per la città: in un solo colpo permetterebbe un maggiore controllo sui venditori, un minore impatto sulla viabilità e sulla sporcizia delle strade, e sopratutto limiterebbe le perdite del Comune. Il tutto, a patto che sia tenuta come si deve, ovviamente.

L’amministrazione per adesso sta mantenendo la sua promessa di una maggiore attenzione verso la città, ed ha portato alla luce un nuovo controsenso tipicamente Crotonese. Finora c’è stato troppo lassismo (e poca trasparenza), e siamo tutti daccordo che bisogna iniziare a far rispettare alcune regole.

In questo caso, aspettiamo la presentazione dell’area mercatale.