La disoccupazione per i rimpatriati

Attenzione attenzione: se ritornate a vivere in Italia dopo un periodo di lavoro all’estero, forse avete diritto ad una indennità di disoccupazione. Sembra strano, è vero, ma è così. Esiste infatti la legge 25.07.75 n. 402 che riconosce una indennità di disoccupazione ai lavoratori rimpatriati. Questa legge è stata approvata nel 1975, ma solo a partire dagli ultimi anni sta trovando una maggiore applicabilità grazie ai trattati internazionali che semplificano moltissimo l’iter di presentazione, anche se i requisiti per ottenerla sono comunque piuttosto restrittivi.

In parole povere e senza entrare nei dettagli, se tornate a vivere in Italia abbiate l’accortezza di riprendere la residenza (se eravate iscritti all’AIRE) e di recarvi al Centro per l’Impiego per segnalarvi come Disoccupati entro 30 giorni dal rimpatrio. In questo modo non avrete limiti di tempo per presentare la domanda. Se riuscite, richiedete il modulo U1 prima di essere tornati in Italia, dato che possono volerci anche due mesi per averlo. Possono presentare la domanda solo il lavoratori a cui è scaduto il contratto o che sono stati licenziati, non quelli che hanno lasciato spontaneamente il posto di lavoro! La domanda si può fare all’INPS, ai CAF, ai patronati ed anche presso alcuni sindacati.

Se disponete del PIN per accedere ai servizi online dell’INPS, potete presentare voi stessi la domanda comodamente da casa. Per raggiungere il form, che è abbastanza nascosto, cliccate su: Servizi Online -> Servizi per il Cittadino -> Domande per prestazioni a sostegno del reddito -> Disoccupazione Ordinaria -> Rimpatriati. Assicuratevi, ovviamente, di avere tutti i documenti richiesti, e di compilare anche il modulo SR163, altrimenti non vedrete un centesimo (e allungherete i tempi di erogazione)

L’indennità dura circa 6 mesi, e non è per niente facile capire quanto vi verrà dato*. Certo è che se siete eligibili, fare la domanda non vi costa assolutamente nulla. Buona fortuna 😎

Aggiornamento *: l’importo che vi verrà corrisposto è del 30% dello stipendio percepito. Questo valore viene calcolato in base allo stipendio medio mensile indicato sul modello U1.

  • miki

    dove lo trovo l’elenco completo di tutti i documenti che si devono presentare?

    • Nel post qua sopra…
      Nello specifico: la certificazione della residenza in Italia, la certificazione di stato di disoccupazione, il modulo U1 ed il modulo SR163. Ovviamente, serviranno anche delle fotocopie della tua carta d’identità e del tuo codice fiscale.

  • Fiocco

    e se non mi sono annunciata entro i 30 giorni perche nessuno me l ha detto, posso fare ugualmente la domanda? Devo dimostrare di aver laorato anche in Italia

    • Ciao,
      tecnicamente no, non puoi fare la domanda: la registrazione al centro per l’impiego entro i 30 giorni dal rimpatrio è necessaria al riconoscimento del sussidio. E no, non devi dimostrare di aver lavorato anche in Italia.

  • Giulia Vannucci

    io vorrei andare in francia per la vendemmia e mi sto informando su questo indennizzo di disoccupazione per rimpatriati. Non mi è chiaro il modello U1: va ritirato al corrispettivo ‘INPS’ francese? oppure quando si torna ci pensano quelli dell’ INPS italiana? da alcune parti ho trovato scritto che si puo’ ritirare anche prima di partire per il periodo all’estero (in questo caso credo solo se si ha già a disposizione il contratto, assicurazione ecc.)

    • Ciao Giulia.

      Il modello U1 va richiesto, alla fine del tuo rapporto lavorativo, al Direccte della Regione dove andrai a lavorare. Nel tuo caso, si chiama Formulaire U1, e c’è una piccola procedura da seguire per richiederlo.
      Una volta tornata in Italia dovrai presentare quel documento quando avvierai la tua domanda di disoccupazione all’INPS, online o tramite patronato. L’INPS non reperirà nulla da solo, quindi cerca di avere tutti i documenti necessari e in regola (come spiegato nel post) per poter accedere al sussidio.

      Non centra l’eventuale contratto o assicurazione: ritirare il modello U1 prima di partire serve per richiedere la disoccupazione nel paese in cui sei diretta (nel tuo caso, per richiedere la disoccupazione in Francia). Valgono le stesse regole, quindi puoi richiederlo solo se hai appena terminato un periodo di lavoro in Italia. Trovi più informazioni qui.

  • Chiara Proietti Romoli

    Ciao, anche io mi sto informando al fine di richiedere l’indennità di disoccupazione per rimpatriati dopo la vendemmia in Francia e avrei una domanda rispetto alla comunicazione di disponibilità lavorativa una volta rientrata. La normativa Inps riguardo al decorrere della prestazione distingue in base ai tempi di dichiarazione della disponibilità lavorativa(entro il settimo giorno/ tra l’ottavo e il 30esimo giorno dal rimpatrio), la mia domanda è: come viene stabilita la data del rimpatrio? Grazie

    • Ciao Chiara.
      Se sei iscritta all’AIRE farà fede il giorno in cui riprenderai la residenza in Italia, in genere a distanza di 2/3 giorni lavorativi dopo la comunicazione al tuo Comune. Se non sei iscritta all’AIRE farà fede il giorno che dichiarerai come data del primo rientro in Italia dopo aver concluso il tuo rapporto lavorativo (potrebbero esserti richiesti dei titoli di viaggio per comprovare la data);

      A voler fare le cose per bene, indicherai come data di rimpatrio il giorno stesso in cui tornerai a casa con l’aereo/il treno/l’autobus. Tecnicamente, è quella la “data di rimpatrio” effettiva.

      Nota bene: l’INPS richiede di “essere rimpatriato entro 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro“. Questo vuol dire che dal momento in cui finirai di lavorare (la data sarà indicata sul modello U1), avrai circa sei mesi di tempo per dichiararti come rimpatriata, e da quel momento sarai soggetta alle decorrenze per la presentazione della domanda.

      • Chiara Proietti Romoli

        ciao, grazie mille per la risposta. Avrei un’altro dubbio rispetto al formulaire U1, quando mi reco al Direccte con i documenti necessari per richiederlo mi verrà rilasciato sul momento e dovrò farlo compilare al datore di lavoro oppure la compilazione viene effettuata dal Direccte stesso sulla base dei documenti forniti? Se non mi viene rilasciato subito posso farmelo spedire in Italia o devo attenderlo in Francia? Scusami per la confusione e grazie per la risposta.

        • Ciao,
          i documenti relativi al tuo contratto di lavoro, ovviamente, ti saranno forniti dal datore di lavoro. Dopo aver ottenuto tutto il necessario, richiederai al Direccte di rilasciarti l’U1. Non importa quante buste paga riceverai o per quanto lavorerai: l’U1 è un documento che attesta che tu hai lavorato per un periodo (piccolo o grande che sia) all’estero.

          Se mastichi un po’ di francese, ti consiglio di fare riferimento al procedimento indicato direttamente dal governo, che dovrebbe guidarti alla corretta richiesta del documento. In caso contrario, se hai ulteriori dubbi, prima di partire ti consiglio di fare un salto in un patronato o in un sindacato, dove sapranno indicarti passo passo come comportarti.

          Tieni presente che il documento non ti verrà consegnato subito: dopo aver fatto la richiesta, possono passare dai 10 ai 90 giorni prima che ti arrivi. Quando l’ho richiesto nel Regno Unito, mi hanno indicato circa 60 giorni di attesa (l’ho richiesto a Giugno, mi è arrivato ad Ottobre), tanto che ho preferito farmelo spedire via posta in Italia.

          • Chiara Proietti Romoli

            grazie mille!

  • Gianluigi Fornasier

    Ciao, io ritorno in Italia a fine mese, dopo aver lavorato un anno a Londra, perche scade il contratto. Dove richiedo questo documenti U1? come si chiama in Inghilterra?

    • Ciao Gianluigi,
      certo, devi richiedere il documento all’HMRC.
      Per farlo, dovrai creare un account sul loro portale e da li richiedere il modello U1. Bada di inserire il tuo indirizzo Italiano: possono volerci fino a 90 giorni prima che ti arrivi la lettera.

      • Gianluigi Fornasier

        Grazie, si ho provato ad informarmi! Ma tre mesi?! Non è che in tutto questo tempo scada anche il diritto alla disoccupazione?

        • CIao,
          no, l’importante è che una volta rientrato in Italia procedi subito alla reiscrizione nell’elenco dei disoccupati. Ti basta andare in un centro per l’impiego, e spiegare che stai richiedendo la disoccupazione per i rimpatriati.
          Una volta che hai ottenuto il foglio dal centro per l’impiego (foglio che ti rilasciano subito) hai 180 giorni di tempo per presentare la domanda all’INPS.
          Io l’ho richiesto a giugno 2016, sempre all’HMRC, ed il modello mi è arrivato via posta ad ottobre. Non ho avuto problemi a fare la domanda, per cui puoi andare tranquillo.

          • Gianluigi Fornasier

            Aiuto così tanto.. e se io invio già la richiesta ancora prima di finire di lavorare? Velocizzo un po’ tutto? O devo proprio aspettare quando finisco sul serio?

          • Non ci sono problemi: se sai esattamente il giorno in cui finirai di lavorare puoi anche già procedere alla richiesta del modulo U1. In questo modo guadagni sicuramente qualche giorno.

          • Gianluigi Fornasier

            Si conosco il giorno X! Grazie comunque sei stato di grandissimo aiuto!

          • mara

            Ciao,
            ma quanto dura la prestazione? Anche io ho lavorato nel Regno Unito, per sei mesi. La durata massima è quindi di tre mesi?

          • Gianluigi Fornasier

            No dura per sei mesi! Ma si prendono circa 500€ al mese solo

          • mara

            Nonostante io abbia lavorato solo per sei mesi, se dovessi restare disoccupata per i successivi prenderò l’assegno tutti e sei i mesi?? :O

          • Gianluigi Fornasier

            Si. La prima volta che si chiede non ci sono limiti di tempo lavorato. Dalla seconda volta invece, devi aver lavorato almeno 12 mesi di cui 6 all’estero se non sbaglio. Quindi, se è la prima volta che la chiedi, sei mesi di lavoro sono sufficienti. Devi chiedere il modello U1 dal sito del HMRC, puoi farlo online o spedirlo per posta. Dicono che possono passare fino a tre mesi per riceverlo. Una volta ricevuto, in Italia, lo porti da un sindacati, o allINPS o tramite il portale INPS online. A quel punto hai diritto fino a sei mesi di sussidio, in teoria attorno ai 4-500 euro al mese. Appena arrivi in Italia devi iscriverti alle liste dei disoccupati. Comunque per sicurezza vai da un sindacato appena torni e loro ti aiutano. Ciao!

  • Petrus Congiu

    Io ho lavorato in Francia ,durante l’anno ho ottenuto due contratti di lavoro tra l’uno e l’altro sono stato fermo due mesi, questi due contratti di lavoro si accumulano per ricevere un maggiore importo economico?

    • Ciao Petrus,
      purtroppo no, viene conteggiato solo l’ultimo periodo di lavoro: non si fa riferimento al totale dei redditi guadagnati durante l’anno, ma solo ai redditi guadagnati dal lavoro svolto prima di rimpatriare.
      Al momento di richiedere l’U1 potrai sempre indicare il tuo precedente datore di lavoro, ma nel modello verrà inserito solo il tuo ultimo periodo lavorativo.

  • M_pac

    Ciao! Un dubbio stupido, ma non vorrei fare pasticci con la domanda INPS online. Nel menù a tendina della voce “Motivo cessazione” non riesco a trovare nulla che corrisponda al mio caso (termine del contratto)..cosa devo selezionare? “altro”? C’è anche l’opzione “cessazione attività” , ma immagino si riferisca ad un’eventuale cessazione dell’attività dell’azienda, e non si intenda come attività il periodo lavorativo svolto dal lavoratore..
    Grazie mille in anticipo!

    • Ciao,
      personalmente ho fatto la domanda quando il sito vestiva ancora la vecchia grafica. Può essere che qualcosa sia cambiato, e purtroppo in questo momento non riesco ad accedere.
      Per cui, non avendo piena conoscenza delle opzioni che ti pone il portale, ti consiglierei di rivolgerti ad un CAF. Se non c’è nulla che riguarda la fine del tuo contratto di lavoro, e se selezionando “Altro” non ti fa scrivere nulla, forse è meglio perdere un paio d’ore in un patronato.

      • M_pac

        Grazie 🙂 Lo farò..spero siano disponibili a rispondermi senza bisogno di fare tutta la procedura tramite il patronato (altre persone mi hanno consigliato di farla online sul sito dell’INPS perchè così si accorciano i tempi).
        Ancora grazie!

        • Si esatto, sul sito dell’INPS la pratica viene inoltrata direttamente a chi di competenza, evitando dunque l’interfacciamento con il patronato. Dovresti guadagnarci circa una settimana.
          Mi spiace non poterti essere d’aiuto, ma ancora oggi non riesco ad accedere ai servizi sul sito dell’INPS. Domani proverò nuovamente.

  • gennaro1

    Salve,
    Ho letto vari documenti online, ho anche chiamato l’INPS, ma non mi
    hanno saputo rispondere. .

    Io vorrei sapere se l’importo dell’indennitá dipende da quanto
    percepivo mensilmente negli ultimi mesi di lavoro (e se SI, quanti mesi?),
    o se non faccia differenza che io guadagnassi 850£ al mese , piuttosto
    che 400£ al mese.

    • Ciao Gennaro,
      l’importo dell’indennità viene calcolato in base alla media dello stipendio percepito in un anno di lavoro. Sul modello U1 è infatti indicata la retribuzione media mensile. Questa media viene calcolata così: vengono sommati tutti i redditi lavorativi, e poi vengono divisi per dodici. Facciamo degli esempi.

      – Se per 12 mesi guadagni fisso 850£, la tua media annuale sarà di 10.200£ (850£ al mese, appunto);
      – Se per 11 mesi guadagni 850£, ma per un mese ne guadagni 400£, la tua media annuale sarà di 9750£ (812.5£ al mese);
      – Se per 11 mesi guadagni 850£, ma per un mese ne guadagni 1000£, la tua media annuale sarà di 10.350£ (852.5£ al mese);

      Quindi, il fatto di aver guadagnato di più o di meno negli ultimi dodici mesi di lavoro influisce sulla tua media, e dunque sull’indennità. Se possiedi le ultime dodici payslip puoi facilmente fare il calcolo della tua media annuale e mensile.

      L’indennità corrisposta in Italia invece è pari al 30% della media mensile calcolata, rapportata ovviamente in euro.

  • Giovanna F.

    Ciao,
    io sono ritornata dall’Australia e ho un mese per richiedere la disoccupazione, ma proprio non capisco a quale link! Se clicco qui https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=50191&lang=IT#h3heading3
    mi rimanda a quella agricola.
    Qualcuno potrebbe aiutarmi? Sono stata anche al patronato, ma preferirei farla online visto che mi restano 15 gg scarsi. Purtroppo da sola non riesco a trovarla, ho cercato in tutti i laghi e tutti i luoghi!

    Grazie mille.

    Giovanna

    • Ciao Giovanna,
      anziché cliccare sul bottone “Accedi al Servizio”, ti consiglio di tornare sulla Home Page dell’INPS e da li cliccae “Entra in My INPS”.
      Una volta dentro, segui il percorso già indicato nel post, ovvero: Servizi per il Cittadino -> Domande per prestazioni a sostegno del reddito -> Disoccupazione Ordinaria -> Rimpatriati.

      Fammi sapere 🙂

      • Giovanna F.

        Non trovo Disoccupazione Ordinaria

        • Ciao Giovanna,
          non ho capito: hai trovato il link o no?

          • Giovanna F.

            Ciao, sì trovato. Ho anche scritto il percorso più su. All’ufficio Inps di Ancona sono molto gentili e disponibili. Se avete bisogno di aiuto, consiglio di contattarli. Rispondono alle mail anche velocemente. Inoltre, la domanda va inviata online dal proprio account Inps: presentatevi all’Inps di persona e richiedete il pin, se lo fate online ci vogliono almeno 15 giorni, e inviate la domanda. L’inps ha fino a 120 giorni, se non ricordo male, per decidere se approvarla.

          • Ah bene perfetto, scusami ma mi ero confuso con i commenti 🙂
            Grazie ancora per il tuo intervento!

      • Giovanna F.

        Dev’essere cambiato il sito perché è assurdo non trovarla. Ho cliccato su tutti i link

      • Giovanna F.

        Non so come, ma sono riuscita a trovarla! Dove l’accesso: Prestazioni e servizi – sportello virtuale (a cui si accede cliccando su “Indennità di disoccupazione”). Poi “Asdi, disoccupazione mobilità e trattamento speciale per l’edilizia” – “disoccupazione non agricola” – “Rimpatriati”. Più facile di così??
        Manca il manuale utente.

        • Per la miseria! Grazie per avermelo detto, aggiorno il post. L’importante è che hai trovato il percorso e che puoi inviare la tua domanda.
          In bocca al lupo 🙂

    • Rostom Lmr

      Anche io sto tornando dall’Australia ma non riesco proprio a capire che documenti devo portare con me solo la lettera di licenziamento? e la lettera deve essere in inglese o in italiano? e poi deve essere legalizzata dalle autorità consolari? please help.

      • Ciao,
        se leggessi il post sopra trovi la lista con i documenti che ti servono… La lettera di licenziamento non ti serve a nulla (anzi, se sei stato licenziato non puoi neanche fare la domanda). Ti serve l’equivalente del modulo U1 per i paesi non comunitari.
        Ti consiglio di contattare un patronato per seguire il tuo caso e consigliarti il da farsi.

  • mara

    Ciao,
    grazie per l’articolo, è tutto chiaro circa la modalità di presentazione e l’importo, ma per quanti mesi verrà corrisposta? Io ho lavorato in UK per sei mesi, per quanti mesi mi verrà erogata la prestazione?
    La legge non parla chiaro, perchè pare che per chi proviene da uno stato comunitario la durata massima sia tre mesi, tranne che per alcuni stati per cui può essere prorogata a sei mesi. Ma non dice nulla a proposito di questi ultimi.

    • Ciao Mara,
      ti verrà corrisposta l’indennità per 180 giorni, pari a circa 6 mesi.
      Se hai lavorato in EU, e se è la prima volta che la richiedi, per mezzo anno sarai coperta dal sussidio.

    • mara

      Oggi al call center inps mi hanno riferito che sarà pari alla metà dei mesi contributivi. Mah, non si capisce davvero nulla.
      Grazie per la risposta 🙂

      • Non saprei dirti: io ho lavorato per 14 mesi, ma l’indennità copre per un massimo di 180 giorni.
        Ad ogni modo, grazie per il tuo contributo. In bocca al lupo!

  • Gianluca Spirito

    Sapete se si finisce di lavorare a n dicembre 2017 si può fare la domanda nel 2018 riferendosi all anno lavorativo precedente?

    • Ciao Gianluca,
      certo, puoi fare domanda a patto che rispetti i tempi sopra indicati.